domenica, Agosto 30

Futuro Nazionale, Sabrina Bocchino: “Le idee si contestano con le idee, non con gli esposti alla Procura”

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“L’esposto presentato contro il generale Roberto Vannacci e Futuro Nazionale merita una risposta semplice e politica. In democrazia un programma può essere condiviso, critico o contestato anche duramente. Ma le idee politiche si combattono con altre idee, non cercando scorciatoie giudiziarie per espellerle dal dibattito pubblico”.
Così l’esponente abruzzese di Futuro Nazionale Sabrina Bocchino in merito alla denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Roma contro il programma del movimento in relazione ad una presunta violazione della legge Scelba.
“Il programma di Futuro Nazionale è pubblico e propone di realizzare i propri obiettivi attraverso gli strumenti previsti dalla Costituzione e dalle leggi della Repubblica – attacca l’ex consigliere regionale abruzzese della Lega -. Parliamo di sicurezza, controllo dell’immigrazione, difesa dei confini, famiglia, identità nazionale, certezza della pena, ruolo delle Forze Armate e interesse nazionale. Può essere contrario, naturalmente. Ma non si può confondere ciò che è politicamente sgradito con ciò che è penalmente illecito”.
Secondo Bocchino, “vale anche per la cosiddetta ‘remigrazione’, Futuro Nazionale non propone deportazioni arbitrarie né espulsioni fuori dalla legge, ma il contrasto all’immigrazione irregolare, il rimpatrio di chi non ha titolo per restare e maggiore severità nei confronti di chi delinque. Si può contestare questa impostazione, ma attribuirle significati che non contiene significa costruire una caricatura dell’avversario per poi processarla”.
“Lo stesso vale per sicurezza e difesa. Ritenere che lo Stato debba recuperare autorevolezza e che nelle nuove generazioni vadano coltivati senso civico, disciplina e responsabilità non significa militarizzare la società. Significa avere un’idea dello Stato, pienamente legittima nel confronto democratico – spiega ancora l’esponente di Fn -. Il generale Vannacci ha scelto la strada più trasparente: sottoporre le proprie idee al giudizio dei cittadini attraverso un movimento politico e un programma presentato apertamente agli italiani. Saranno gli elettori a decidere se quelle idee meritano consenso”.
Bocchino conclude sottolineando: “Abbiamo fiducia nella magistratura e siamo certi che saprà distinguere tra legittima dialettica politica e illecito. Nel frattempo continueremo a presentare le nostre proposte, a discuterle e a chiedere agli italiani di giudicarle. Senza intimidazioni e senza accettare che un esposto possa sostituire il confronto politico. In una democrazia matura le idee si discutono e gli elettori decidono. A loro spetta l’ultima parola”.
Venerdì 12 settembre nel gazebo in piazza Diomede a Vasto sarà illustrato, dalle ore 19 alle ore 22, il programma di Futuro nazionale, con il claim “incontriamoci, confrontiamoci, costruiamo il futuro insieme”.

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