sabato, Settembre 5

Monta la protesta, l’11 settembre Casalbordino dirà “no alle fabbriche di morte”

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“Quanto vale una vita”. E’ l’argomento che verrà affrontato nella sala dell’Oratorio San Salvatore l’11 settembre nel corso di una assemblea pubblica, organizzata da un comitato cittadino e il supporto di diverse associazioni.

L’iniziativa fa seguito ad un primo incontro che si è tenuto nel mese di luglio dopo la tragedia costata la vita a Carlo Piscopo, 59 anni capo reparto della Esplodenti Sabino, oggi Arca Defense Italy.

“Basta fabbriche di morte, si ad una economia alternativa”, è quanto chiede il comitato dopo l’esplosione di una vasca dell’Arca Defense. Alla prima assemblea avevano partecipato le famiglie delle vittime e numerosi cittadini, uniti dalla volontà di mantenere alta l’attenzione su una vicenda che, negli ultimi sei anni, è costata la vita a sette lavoratori. Un dolore che continua a segnare profondamente l’intera comunità.
Dalla prima assemblea era emerso un messaggio chiaro: dire basta a questa lunga scia di tragedie e fare in modo che la sicurezza sul lavoro diventi una priorità assoluta, perché fatti del genere non devono più ripetersi. Lo stesso concetto sarà ribadito l’11 settembre.
Nel corso della serata i cittadini potranno prendere la parola, fare riflessioni, proposte e testimonianze in un confronto aperto su come affrontare una ferita che ha provocato sofferenza e lasciato un segno profondo in tante famiglie.
Un momento particolarmente significativo dopo l’incidente mortale di Carlo Piscopo era stato l’intervento del parroco, don Silvio, che aveva rivolto un accorato appello affinché nessun’altra famiglia si trovi a dover vivere il dramma di vedere un proprio caro uscire di casa per andare al lavoro senza farvi ritorno.
Gli organizzatori dell’iniziativa, Giuseppe Vaccaro, Alessandro Santoro e Paola De Camillis, forti della partecipazione popolare hanno deciso di portare avanti la campagna contro le morti sul lavoro. Il Comitato cittadino, intende farsi promotore di iniziative e interlocuzioni con le istituzioni competenti per chiedere maggiore tutela della sicurezza, giustizia per le vittime e un impegno concreto affinché Casalbordino non debba più piangere la perdita di altri suoi cittadini sul luogo di lavoro.

Paola Calvano

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