
Il Comune non vuole stare nel Parco nazionale della Costa Teatina e chiede lo stralcio delle aree dalla perimetrazione proposta dal Ministero dell’Ambiente. E’ una posizione fortemente critica quella espressa dalla giunta comunale guidata dalla sindaca Emanuela De Nicolis che in una delibera approvata il 18 agosto scorso mette nero su bianco le criticità ravvisate.
Il documento contiene le osservazioni predisposte dall’ufficio tecnico comunale dalle quali emergono “elementi di incoerenza nella zonizzazione e una configurazione irregolare e frammentata dei margini della perimetrazione provvisoria, in particolare nei tratti che interessano l’area portuale di Marina Cala del Golfo, l’Arena del Mare e lungo il litorale urbanizzato”.
Si tratta, secondo l’istruttoria degli uffici tecnici, fatta propria dall’esecutivo, di porzioni di territorio caratterizzate da condizioni urbanistiche, infrastrutturali, paesaggistiche e funzionali significativamente differenti che risultano assoggettate alla medesima classificazione, senza che ne risultino immediatamente evidenti le relative motivazioni tecniche.
L’amministrazione comunale esprime una valutazione complessivamente negativa in merito all’attuale proposta in quanto “il territorio interessato si sviluppa lungo la fascia costiera, caratterizzata da un elevato grado di antropizzazione, da una notevole affluenza turistica estiva, dalla presenza diffusa di attività economiche , ricettive e di servizio (tra cui 25 stabilimenti balneari) e da un significativo livello di impermeabilizzazione dei suoli”.
Nella relazione inviata al Ministero viene anche evidenziato che “il lungomare di San Salvo Marina è stato oggetto di un rilevante intervento di riqualificazione (iniziato nel 2023 e terminato nel 2026) che ne ha consolidato la funzione urbana, turistico-ricettiva e di svago”.
La giunta esprime quindi “una valutazione fortemente negativa in merito all’attuale proposta di perimetrazione e zonizzazione” e chiede quindi lo stralcio delle aree di territorio comunale” o di procedere, in subordine, “ad una sostanziale revisione del perimetro e della zonizzazione che sia aderente allo stato effettivo dei luoghi, alle trasformazioni intervenute e alle funzioni urbanistiche consolidate”.
Il territorio comunale di San Salvo ha una superficie complessiva di circa 1.970 ettari, quindi risulta ricompresa nella proposta di perimetrazione del Parco Nazionale della Costa Teatina e dei Trabocchi, l’1,41% dell’intera superficie. Quella interessata dalla proposta di perimetrazione si sviluppa lungo l’intera fascia costiera, compresa tra la linea di battigia e il tessuto urbanizzato retrostante. La fascia del Parco termina a nord in corrispondenza della foce del torrente Buonanotte, nei pressi del giardino botanico mediterraneo, mentre a sud raggiunge l’area del porto-canale di Marina Cala del Golfo, in prossimità del confine con il Molise.
Anna Bontempo (Il Centro)
















