
Il mese di settembre porta ancora turismo in città. Tante le novità, fra le quali una importante presenza di stranieri e la scoperta delle spiagge libere. Prese d’assalto scogliere, Punta Penna, Punta Aderci. L’amministrazione comunale è soddisfatta, gli operatori turistici preferiscono aspettare ottobre per fare un bilancio della stagione 2026. Le agenzie immobiliari rimarcano una partenza in frenata a luglio e il boom ad agosto.
Nei giorni scorsi, a firma di Paola Calvano, sull’argomento il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro ha pubblicato un ampio servizio.
Il consigliere regionale Francesco Prospero rimarca le luci e le ombre dell’estate istoniense. Un anno fa Vasto aveva registrato tra giugno e settembre 267.860 presenze . Quest’anno potrebbero essere anche di più . I dati comunali arriveranno a fine mese.
” Di sicuro le presenze sono state molte, sulla scia della crescita registrata negli ultimi anni “, dice l’assessore al Turismo, Nicola Della Gatta. “La novità è la crescita di turisti arrivati dall’estero . E molti continuano ancora ad arrivare.”
“Molte famiglie del Nord hanno affittato appartamenti “, dice Angelica Molino titolare dell’omonima agenzia immobiliare.” Luglio non è andato bene, agosto si “.
Sulla costa, il trend di presenze è in linea con gli anni precedenti.
” Le strutture ricettive hanno lavorato tanto già da giugno complice il clima favorevole”, dice Vittorio Tagliente, titolare di Aparthotel.
” La durata dei soggiorni è più breve del passato standardizzata su un trend di 4/5 notti . Vasto centro di sera ha lavorato tanto e bene , alla Marina il passeggio serale e oggettivamente diminuito. E’ indispensabile cominciare a pensare ad un turismo di macro aree sulla scia della via Verde , Costa dei Trabocchi”.
D’accordo con lui il consigliere comunale e regionale, Francesco Prospero.
” Ormai il turismo è itinerante, è un turismo che si sposta lungo la costa. In questo contesto Punta Aderci e Punta Penna sono una straordinaria risorsa. Non parlerei di emergenza legata all’affollamento. Una maggiore concentrazione, c’è stata nella settimana di Ferragosto, ma per il resto la situazione non è stata allarmante .Occorre comunque essere capaci di gestire la tutela della Riserva con un livello di servizi adeguato. Dobbiamo essere più attenti alla pulizia della spiaggia a Punta Penna, all’accessibilità, ai parcheggi , alla qualità dell’accoglienza. La vera preoccupazione riguarda Vasto Marina nelle ore serali. Abbiamo conosciuto in passato una Marina che la sera era piena di giovani e di vita. Oggi la sera Vasto Marina è una lontana parente. Il problema emerge al tramonto, quando è evidente una perdita di vitalità e capacità di richiamo. Non è un fenomeno nato nel 2026 . E’ un processo iniziato qualche anno fa. Se ne parla ma poi la situazione peggiora . Su questo tema Vasto deve interrogarsi . Non possiamo rassegnarci ad avere una Vasto Marina che la sera perde la sua centralità. La sfida non è fermare chi arriva. E’ fare in modo che chi sceglie Vasto voglia viverla durante tutta la giornata”.
















