
Ancora violenza , ancora giovani protagonisti di episodi da condannare. Teatro questa volta di un pestaggio un ragazzo straniero. Il fatto si è verificato a Monteodorisio.
A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
Il sindaco del paese, Catia Di Fabio, venuta a conoscenza del fatto ha invitato eventuali testimoni a denunciare l’accaduto ai carabinieri.
” La vittima non ha denunciato. Ho invitato chi sa a denunciare. Spero lo facciano. Questi episodi sono da condannare. Scrivere sui social non è sufficiente . Bisogna andare dai carabinieri “.
A raccontare l’accaduto è la cugina del giovane che in un post ammonisce ” Monteodorisio deve essere accoglienza, non violenza ” . Il fatto risale a domenica scorsa . In paese si festeggiava la Madonna delle Grazie .
“Mio cugino, cittadino americano, è venuto a Monteodorisio per trascorrere appena tre giorni con noi”, racconta la donna .” Domenica sera è uscito con me per vivere la festa della Madonna delle Grazie e, durante la serata, continuava a dirmi quanto gli piacesse il paese, quanto trovasse la gente calorosa e quanto volentieri sarebbe tornato.
Verso mezzanotte e mezza io sono rientrata a casa con mia figlia. In questo periodo sto affrontando delle cure e non sono sempre al massimo delle mie energie. Lui, invece, era contento dell’ambiente e ha deciso di rimanere ancora un po’, dicendomi di non preoccuparmi.
Parla inglese e spagnolo e pochissimo italiano, ma nonostante questo aveva iniziato a socializzare e a conoscere persone.
La mattina dopo si è svegliato con un occhio nero.
Secondo quanto mi ha raccontato, mentre alcune ragazze si erano avvicinate a lui per parlare, un ragazzo avrebbe iniziato a guardarlo con ostilità e successivamente lo avrebbe colpito, senza che lui avesse iniziato alcuno scontro.
Chi era presente, però, sa cosa è successo.
Quello che trovo assurdo è l’idea che qualcuno possa sentirsi padrone di una piazza, di una strada o addirittura decidere con chi una ragazza possa o non possa parlare. Nessuno dovrebbe avere bisogno di dimostrare la propria forza con un pugno.
Monteodorisio non è questo.
È un paese che sa essere accogliente, caloroso e pieno di persone perbene. Ed è proprio per questo che certi comportamenti non dovrebbero essere normalizzati o minimizzati.
Mio cugino è arrivato felice, si è sentito accolto e aveva già detto che sarebbe tornato.
È ripartito oggi per gli Stati Uniti con un occhio nero”.
foto tratta dalla pagina Facebook del Sindaco di Monteodorisio Catia Di Fabio
















