giovedì, Settembre 10

Vasto Marina, senza gli studenti lavoratori stagionali i lidi vanno in crisi

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La mancanza di personale stagionale nei lidi mette in crisi l’operatività di diversi stabilimenti balneari nella prima parte di settembre. Con la ripresa delle lezioni scolastiche, una quota rilevante degli addetti impiegati durante l’estate — dagli operatori di spiaggia ai camerieri, fino agli assistenti bagnanti — è tornata sui banchi di scuola e molti stabilimenti balneari si sono visti costretti a ridurre i servizi, non potendo più contare sugli studenti-lavoratori.

Il problema, sollevato da Massimo Di Lorenzo, titolare del Lido Acapulco, a cui Il Centro ha dato voce nei giorni scorsi, non  ha acceso solo un vivace dibattito in città, ma ha trovato spazio anche in alcune riviste di settore come MondoBalneare.com. Insomma, si parla tanto di destagionalizzazione del turismo ma poi, in concreto, la volontà di offrire servizi a chi arriva in città a settembre, mese in cui c’è minore affollamento e le tariffe sono più accessibili, si scontra con una serie di difficoltà, legate proprio al personale stagionale composto in gran parte da studenti-lavoratori.  Perché sono loro che, in mancanza di addetti qualificati, assicurano i servizi. 

Di Lorenzo ha chiamato in causa la riapertura anticipata delle scuole, suscitando vivaci polemiche e prese di posizione da parte di Sinistra italiana e Giovani democratici del Vastese, ma il tema è molto più complesso. E riguarda non solo la difficoltà di reperire personale qualificato. Il problema, che non è circoscritto   solo Vasto,  ma a tutte le località turistiche,  è stato molto dibattuto nel corso dell’estate.

Per l’assessore Paola Cianci, responsabile del lavoro della segreteria provinciale Pd, intervenuta ad una iniziativa dei Giovani democratici “ci vuole un cambiamento culturale, perché per avere un turismo di qualità occorre personale qualificato. Quindi bisogna partire dalla corretta applicazione dei contratti collettivi nazionali nella loro interezza, rispettare gli orari di lavoro, evitare il dumping contrattuale, il lavoro nero e garantire le condizioni di sicurezza e di salute sui luoghi di lavoro”. 

Per Mario Enrico Testa, segretario dei Giovani democratici del Vastese Il turismo può essere una risorsa vera per Vasto, capace di dare stabilità e crescita, ma solo se si investe in professionisti, in contratti dignitosi e in una programmazione che non dipenda dalla disponibilità di sedicenni a fine anno scolastico”.

Per Gigio D’Ercole di Sinistra italiana la causa sarebbe da ricondurre “a condizioni di lavoro poco attrattive”. 

Secondo uno studio della Filcams Cgil Abruzzo e Molise “nel turismo 7 lavoratori su 10 percepiscono un reddito inferiore alla soglia”.

La campagna del sindacato – che ha fatto tappa a Vasto il 5 agosto – richiama l’attenzione su un aspetto spesso meno visibile rispetto ai numeri di presenze e prenotazioni: l’organizzazione del lavoro nel settore. Quindi occupazione, tutele e qualità delle condizioni lavorative in un ambito che, soprattutto nei mesi estivi, coinvolge migliaia di addetti tra strutture ricettive, pubblici esercizi, commercio legato alle vacanze e servizi connessi.  

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

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