domenica, Settembre 13

Casalbordino dice no al lavoro che produce morte

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Dopo tre esplosioni in sei anni e  sette padri di famiglia morti, Casalbordino dice basta alle attività pericolose. Centinaia di persone hanno preso parte venerdì sera all’assemblea tenuta all’esterno dei locali parrocchiali messi a disposizione dal parroco don Silvio Santovito. Presenti al summit il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci il vice sindaco, Carla Zinni e altri rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Ad aprire i lavori, Giuseppe Vaccaro e Paola De Camillis.

Nel corso dell’assemblea sono state buttate le basi per la costituzione del, comitato che s chiamerà “Disarmiamoci! Basta fabbriche di morte” a Casalbordino.

Il parroco don Silvio Santovito nel suo intervento ha espresso ,il dolore per i sette morti degli ultimi sei anni, Carlo Spinelli, 54 anni,di Casalbordino Paolo Pepe , 45 di Pollutri , Nicola Colameo, 45 di Guilmi, Fernando Di Nella , 62 di Lanciano , Giulio Romano, 56 di Casalbordino ,Gianluca De Santis 44 di Pescara e Carlo Piscopo, 57 anni di Casalbordino.

Don Silvio a nome di tutta la comunità ha ribadito il ripudio di ogni produzione di morte, ancor di più di fronte ad un clima internazionale agitato da venti di guerra .
L’assemblea ha sancito la nascita del comitato che verrà ufficialmente varato il prossimo 25 settembre in una nuova assemblea. Per quel giorno è stato chiesto al sindaco di poter utilizzare l’auditorium comunale. Da Vasto, anche il sindaco, Francesco Menna ha comunicato la solidarietà al comitato.” Il lavoro non può essere morte “.

Presenti all’incontro, che è parso un grande abbraccio solidale, i parenti di alcune vittime, la mamma e la cognata di Giulio Romano ( morto il 13 settembre 2023 ) e i genitori di Carlo Spinelli ( 20 dicembre 2020) . D’accordo con loro anche i familiari di Carlo Piscopo , morto due mesi fa. Il loro lutto è recente, il dolore ancora vivo e per il momento preferiscono mantenere il riserbo. Presenti associazioni sindacali, partiti, comitati provenienti da Pescara, Sambuceto, Chieti, Lanciano, Vasto . Unanime la richiesta : stop alle tragedie che trasformano il lavoro , in un luogo di morte.

E mentre a Casalbordino cresce l’impegno per riuscire ad aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro a San Salvo da un grande dolore è nata una grande iniziativa, una associazione a supporto di chi perde tragicamente un familiare. Il dolore di chi perde un proprio caro sul lavoro è incommensurabile esattamente come la perdita di un familiare in un incidente stradale.

I genitori di Kevin Trofino, 28 anni di Lentella, morto il 31 agosto 2025 in un incidente in moto sulla Statale 16, per alleviare il loro dolore hanno deciso di creare una associazione che possa offrire assistenza morale a chiunque si trovi a dover fare i conti con la perdita di un familiare in un evento tragico. L’associazione si chiama ” Una stella, mille vite “.

” Perchè “ spiega l’avvocato Pompeo Del Re, professionista pronto ad offrire il proprio contributo ” ogni vita è preziosa , ogni scelta può salvare . La famiglia di Kevin ha deciso di investire le proprie risorse nel progetto per prestare aiuto legale e psicologico gratuito”, fa sapere l’avvocato Del Re .” Sulla via Verde non lontano dal luogo in cui Kevin ha perso la vita verrà realizzata anche una panchina che ricorderà il giovane “.

Paola Calvano

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