
Sono iniziate ieri mattina le perizie sulle auto coinvolte nell’incidente mortale avvenuto il 4 settembre alle 2.30 in via Grasceta a San Salvo.
Il pm Silvia Di Nunzio ha affidato l’incarico all’ingegnere Marco Colagrossi.
Colagrossi e i colleghi hanno controllato le deformazioni delle auto per comprendere le direzioni di marcia. Eseguita una ispezione dei mezzi e dei luoghi e analizzate le centraline elettroniche. La risposta di Colagrossi arriverà tra 90 giorni.
Nell’incidente, come si ricorderà, hanno perso la vita Claudio Santavenere, 16 anni, figlio dell’assessore Carla Esposito, e la zia del ragazzo, Annabella Cerbone, 23 anni.
L’auto, condotta dalla Cerbone, una Fiat Grande Punto, si è scontrata con una Fiat Bravo. Con le due vittime viaggiavano altri due giovani ricoverati con gravi traumi in ospedale. Il conducente della Bravo, A.M., 20 anni, anche lui in prognosi riservata, viaggiava solo.
Il pm Silvia Di Nunzio ha affidato l’incarico all’ingegnere Marco Colagrossi. I legali della famiglia di Annabella Cerbone, gli avvocati Giovanni Grillo e Maria Rosaria Ferrigno del foro di Napoli Nord, hanno incaricato due periti, Gaetano Esposito ed Ernesto Nocerino.
Gli avvocati di A.M., Arnaldo e Francesco Tascione, si sono affidati al perito Stefano Moretti. Gli avvocati Bernardo Mucci e Tiziana Magnacca che assistono i trasportati non risulta abbiano nominato periti.
Paola Calvano

















