
Oggi 20 settembre la Comunità di S. Maria Maggiore e la Città intera ha ricevuto la visita di una delegazione di fedeli di Serracapriola che ha portato in pellegrinaggio le reliquie di San Fortunato. Proprio il 20 settembre 1726 le reliquie furono trasportate per volere dei d’Avalos a Serracapriola e trecento anni dopo, in segno di gratitudine, il popolo con il Parroco Don Renato Orlando ha voluto ripercorrere quel viaggio.
Al mattino la processione è stata caratterizzata da una rappresentanza di fedeli vastesi, di confratelli della S. Spina e della Madonna Addolorata e soprattutto dai tanti devoti del Santo tra cui molti giovani anche tra i portatori dell’Urna. A rappresentare la comunità civile vi era sia il Sindaco di Serracapriola che l’Assessore Nicola Della Gatta.
La S. Messa presieduta dal Vescovo di San Severo, Mons. Giuseppe Mengolo, è stata un forte richiamo alla vita come pellegrinaggio in cui tutti sono chiamati a dare una risposta al Signore che non lascia indietro nessuno: c’è “un’ora” per ciascuno in cui rispondere con un “eccomi” senza rimandare, perché ” il poi è parente del mai”.
Subito dopo la celebrazione, Don Domenico ha tenuto una visita guidata all’interno della Chiesa per i fedeli di Serracapriola consegnando una chiave di lettura sul valore delle reliquie e del richiamo alla testimonianza cristiana in un mondo che spesso vive come se Dio non esistesse.
Nel pomeriggio in corteo i fedeli hanno accompagnato l’urna per la successiva tappa a Termoli. Una giornata in cui la gioia e la devozione dei pellegrini di Serracapriola hanno acceso di entusiasmo anche la comunità di Santa Maria Maggiore.



















