
Continua il percorso di crescita nelle relazioni del territorio Abruzzese con l’Uzbekistan. Samarkanda State Technical University, gia’ partner di UdA Universita’ d’Annunzio di Pescara-Chieti e della Crisci Management di Vasto, ospita una delegazione di Apri International e Confprofessioni, capeggiata dal presidente Luigi Carunchio grazie alla promozione e coordinamento di Gaetano Crisci advisor, della rettrice dell’Universita’ professoressa Cigde Turkyilmaz.
Sulla scia degli accordi gia’ sottoscritti per avvio di relazioni e progetti condivisi con partners abruzzesi, l’universita’ apre alle professioni firmando un nuovo accordo di partnership che rafforza le iniziative in corso per lo sviluppo e crescita di giovani verso l’internazionalizzazione grazie al supporto di professionisti e PMI.
La rettrice di Samarkanda soddisfatta dell’incontro dichiara: “Non un accordo sulla carta, ma un primo passo concreto” e apre l’Università ad Apri International.
Nella città dichiarata da UNESCO patrimonio dell’umanità, l’università pubblica che forma gli architetti e ingegneri dell’Uzbekistan incontra così la delegazione di APRI International e Confprofessioni.
La Samarkand State Technical University ha 4 facoltà, 99 dipartimenti, 15 master e 8 dottorati di ricerca, collabora con Atenei della Repubblica Ceca, Ungheria, Francia, Turchia e Cina oltre a diverse partnership già attive con università Italiane in particolare con UdA Università d’Annunzio Chieti-Pescara con la quale condivide il corso di formazione “Seismic Engineering, Management of Art, Culture and Heritage” inviando già dal prossimo anno accademico 2026-2027 i primi studenti.
La rettrice, prof. Cigdem Turkyilmaz, con supporto del suo Advisor per le relazioni internazionali con l’talia Gaetano Crisci, in linea con i propri principi e missions con soddisfazione durante l’incontro ha chiesto una cosa sola: “Non un accordo da firmare ed archiviare, ma un primo passo concreto di collaborazione” aprendo così l’Università ad APRI International, ed è esattamente quello che è stato deciso durante l’incontro.
Nasce così un triangolo che a Samarkanda non esisteva ancora a completamento del quadro già avviato con aziende specifiche del territorio abruzzese: Professioni italiane, Università, Istituzioni locali e governative, insieme per approfondire i temi tecnici e scambiarsi conoscenze su architettura, ingegneria delle costruzioni e restauro del patrimonio.
L’Università ha messo a disposizione di Apri International la propria struttura e spazi per gli eventi che vorrà organizzare a Samarkanda e aspetta i professionisti italiani per visite di studio e per insegnare ai suoi studenti assieme a quelli italiani la pratica delle professioni con visioni internazionali: Ingegneri, Architetti, Periti, Geologi, Archeologi etc.
Perché una confederazione di professionisti firma con una università? Perché la professione si fonda sulla conoscenza, e la conoscenza sullo studio.
Chi esercita senza continuare a studiare smette di essere un professionista al passo coi tempi e si stacca dal mondo globale che viaggia veloce.
Alla delegazione ha partecipato, tra gli altri, in qualità di Senior Advisor, l’ing. Mauro Iacumin, vicepresidente di Inarsind, il sindacato italiano dei liberi professionisti ingegneri ed architetti.
Iacumin ha commentato “L’Uzbekistan ha una forza importante, una popolazione giovane e motivata, desiderosa di costruirsi carriere solide. E’ qui che vediamo un’opportunità concreta, portare studenti Uzbeki in Italia per stage nei nostri studi professionali di ingegneria, al fianco di studenti italiani e di ingegneri senior esperti su progetti reali. Un modello di scambio pensato per generare valore in entrambe le direzioni. Non si tratta di uno scambio a senso unico, gli studenti tornerebbero a casa con una formazione riconosciuta a livello internazionale, pronti a contribuire al settore infrastrutturale in crescita dell’Uzbekistan”
Per gli studi italiani il vantaggio sarebbe altrettanto diretto, in un mercato, quello delle costruzioni Uzbeko, Una collaborazione qualificata con le università, poi, e con le associazioni locali darebbe agli studi italiani un modo affidabile e informato di avvicinarsi al mercato delle costruzioni uzbeko, costruendo relazioni basate sulla conoscenza e sulla fiducia reciproca, invece che partire da zero.”
L’Uzbekistan è la porta di un’area, non un Paese da solo. L’Asia centrale, dall’Afghanistan al Kirghizistan passando per Kazakistan, Turkmenistan e Tagikistan, è un mercato che si sta aprendo tutto insieme, con una crescita rapidissima e pochissime imprese italiane presenti. Grazie ad un governo stabile, neutrale ed attivo, rappresenta un punto di riferimento nella nuova geopolitica globale e in poco tempo sarà uno dei luoghi dove si decide chi vende cosa.
Esserci prima è la differenza e la “Crisci Management” di Gaetano Crisci , presente stabilmente ormai da 6 anni nel paese, lo ha compreso sin da subito e costruito un NetWork importante con le massime istituzioni, Università ed aziende internazionali presenti sul territorio.
L’Uzbekistan è tra i Paesi dell’Asia centrale che cresce più in fretta nei rapporti con l’Italia, inserito nella lista dei paesi strategici: nel 2025 l’interscambio ha superato i 635 milioni di euro e l’export italiano è cresciuto del 24,5%, per quasi metà in macchinari e impianti. A maggio 2025 il Governo italiano ha firmato a Samarcanda quattordici intese per oltre tre miliardi.
Gli accordi tra governi però non si eseguono da soli: ogni impianto venduto richiede contratti, fiscalità, società veicolo, governance e soprattutto Management capace con esperienze internazionali. Quello spazio, tra l’accordo e l’impresa che opera, è quello che Apri International intende coprire.
La delegazione è nata per verificare sul campo una tesi semplice, che è diventata il messaggio di ogni incontro: le piccole imprese italiane all’estero non si muovono da sole, si muovono con i propri consulenti. Chi vuole intercettare le PMI italiane deve necessariamente passare da chi ne ha la fiducia; In questo contesto le relazioni con il mondo universitario sono fondamentali.
Nel suo discorso di benvenuto Gaetano Crisci sottolinea “Le università sono la porta più veloce per inserirsi nel territorio, un memorandum accademico si decide in un incontro, un accordo commerciale in sei mesi. L’università apre alla Regione, che apre alle imprese, le imprese incidono sulla crescita economica e sulla formazione di talenti.
Samarkanda State Technical University assieme a UdA e alla Crisci Management & Partners, hanno ben compreso questo concetto promuovendo gia iniziative congiunte in tal senso e oggi allargano al mondo delle professioni con le PMI.





















