martedì, Settembre 29

Festa Patronale, l’Assessore Licia Fioravante: “26 postazioni e 26 domande. Il sorteggio non ha escluso nessun operatore”

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In relazione alle polemiche sollevate in queste ore sull’assegnazione delle postazioni food in occasione delle festività patronali di San Michele, ritengo necessario fare chiarezza sulla procedura concretamente seguita dal Comune.

L’Amministrazione comunale ha individuato due aree destinate agli operatori del settore food: una nel centro storico e una nella zona delle giostre. Complessivamente sono state previste 26 postazioni.

Le domande pervenute sono state esattamente 26.

Questo dato, che ritengo fondamentale, consente di comprendere correttamente la vicenda: nessuno dei 26 operatori è stato escluso a seguito del sorteggio e tutti hanno ottenuto una postazione.

Il sorteggio pubblico non è stato quindi utilizzato per decidere chi potesse partecipare alla manifestazione e chi dovesse invece rimanerne escluso.

È servito esclusivamente a stabilire dove collocare ciascuno dei 26 operatori nelle 26 postazioni disponibili, distribuite nelle due aree individuate dall’Amministrazione.

Peraltro, nessuno degli operatori aveva indicato nella propria domanda la preferenza per una delle due aree. In assenza di tale indicazione, il sorteggio pubblico è stato utilizzato quale criterio oggettivo, trasparente e imparziale per individuare la concreta collocazione di ciascun operatore.

Non corrisponde pertanto a quanto concretamente avvenuto affermare che il Comune abbia effettuato un “sorteggio generale” per scegliere gli operatori in alternativa alla formazione di una graduatoria.

Conosciamo il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 5 giugno 2026 e le Linee guida adottate in attuazione dell’art. 11 della legge n. 214/2023.

Occorre però distinguere tra la selezione degli operatori ai fini dell’assegnazione delle concessioni di posteggio e l’individuazione della concreta collocazione fisica degli operatori ammessi nelle aree destinate alla manifestazione.

Nel caso di San Michele, essendo pervenute 26 domande per 26 postazioni disponibili, non si è determinata alcuna competizione tra gli operatori ai fini dell’ammissione: non vi era, in altri termini, un ventisettesimo concorrente da escludere in favore di un altro sulla base di una graduatoria.

Il sorteggio ha riguardato esclusivamente la distribuzione delle singole collocazioni.

Va inoltre precisato che il criterio dell’esperienza previsto dalle Linee guida ministeriali non consiste, come è stato sostenuto, semplicemente nel “numero di presenze maturate alla Festa di San Michele”, ma è disciplinato con riferimento all’esperienza acquisita attraverso il diretto esercizio dell’attività nel posteggio oggetto della procedura selettiva.

È sempre legittimo chiedere chiarimenti e confrontarsi sulle scelte dell’Amministrazione. È però altrettanto importante che le valutazioni vengano effettuate sulla base di ciò che è realmente accaduto.

Ventisei erano le postazioni, ventisei sono state le domande e ventisei sono gli operatori ammessi. Nessuno è stato escluso dal sorteggio.

L’obiettivo dell’Amministrazione è ora quello di garantire il migliore svolgimento possibile delle festività patronali di San Michele, nell’interesse degli operatori, dei cittadini e delle tante persone che parteciperanno agli eventi.

Licia Fioravante

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