
Una vetrina internazionale per raccontare l’Abruzzo attraverso la sua agricoltura, le sue imprese e le sue produzioni. È il bilancio del progetto realizzato da Regione Abruzzo e CIA Abruzzo nell’ambito del Prix Italia Rai, tracciato questa mattina nella sala Baiocco all’Aquila dal vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, insieme ai direttori di CIA Chieti-Pescara, Alfonso Ottaviano e CIA L’Aquila-Teramo, Donato Di Marco.
«È stato un grande onore – ha sottolineato il vicepresidente Emanuele Imprudente – Voglio ringraziare soprattutto CIA, che ha saputo costruire un percorso mettendo a disposizione le nostre aziende agricole. I nostri prodotti sono stati definiti qualcosa di unico e abbiamo fatto un lavoro eccezionale». Tra i momenti significativi anche la presentazione del progetto di filiera del vino biologico d’Abruzzo, realizzata con il coinvolgimento del Consorzio Vini d’Abruzzo. «È un modello capace di esprimere una biodiversità importante» ha evidenziato Imprudente.
Grande soddisfazione anche per i Direttori dei compartimenti provinciali della Confederazione.
«Ringraziamo la Regione Abruzzo e Prix Italia Rai per aver dato a CIA Abruzzo questa opportunità – ha dichiarato il direttore di CIA Chieti-Pescara Alfonso Ottaviano – Essere qui, ci ha permesso di portare l’agricoltura abruzzese davanti a un pubblico proveniente da tutto il mondo. Abbiamo rappresentato un Abruzzo agricolo fatto di territori, imprese e produzioni diverse, dalla costa alle aree interne. Non abbiamo semplicemente portato dei prodotti: abbiamo raccontato l’Abruzzo attraverso le aziende e le persone che ogni giorno lo coltivano, lo custodiscono e lo fanno vivere. Un ringraziamento speciale va alle nostre imprese e a tutta la squadra di CIA Abruzzo per il grande lavoro svolto. Quando istituzioni, organizzazioni e imprese lavorano insieme non promuoviamo soltanto un prodotto: costruiamo valore e opportunità per tutto il territorio».
Positivo anche il bilancio per i territori dell’Aquila e di Teramo. «È stata una straordinaria vetrina per far conoscere l’Abruzzo e L’Aquila – ha spiegato il direttore di CIA L’Aquila-Teramo Donato Di Marco – Abbiamo avuto l’opportunità di mettere insieme il Distretto di qualità, la Regione e le nostre aziende, costruendo una squadra che ha lavorato per dare rappresentanza al territorio. È stata un’importante occasione per farci conoscere, ma il valore di questa esperienza sarà ancora maggiore se saremo capaci di trasformarla in nuove opportunità per le nostre aziende».
CIA Abruzzo intende dare continuità al lavoro avviato sulle filiere. «Abbiamo presentato la filiera del vino biologico di eccellenza, che è partita proprio qui, e nei prossimi giorni presenteremo anche quella zootecnica del benessere animale – ha annunciato Di Marco – Dobbiamo continuare a costruire strumenti capaci di mettere insieme imprese, territori e istituzioni».
Il bilancio del Prix Italia è stato anche l’occasione per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che attraversa il settore agricolo, stretto tra l’aumento dei costi di produzione e la riduzione del potere d’acquisto delle famiglie.
«Stiamo vivendo un paradosso che deve preoccuparci – ha sottolineato Ottaviano – Da una parte aumentano i costi che le aziende devono sostenere per produrre, dall’altra le famiglie hanno una capacità di spesa sempre più limitata. In mezzo rischia di comprimersi ulteriormente la redditività delle imprese agricole. Difendere il reddito degli agricoltori significa difendere la produzione di cibo, il lavoro, le aree interne e il presidio del territorio. Quando chiude un’azienda agricola perdiamo un pezzo di territorio che difficilmente riusciremo a recuperare».
Una situazione che, secondo CIA Abruzzo, richiede interventi capaci di incidere sui costi sostenuti dalle aziende e, contemporaneamente, di garantire una remunerazione adeguata delle produzioni.
«Agricoltori e consumatori stanno vivendo una fase di particolare difficoltà – ha aggiunto Di Marco – Servono risposte coordinate e strumenti capaci di sostenere concretamente la redditività delle imprese. È una situazione che dobbiamo affrontare a 360 gradi, perché senza sostenibilità economica diventa impossibile programmare il futuro».
Imprudente ha definito quello attuale «un momento oggettivamente difficile», ricordando le misure già avviate dalla Regione e la necessità di continuare a guardare al futuro attraverso investimenti, giovani, aree interne e progetti di filiera. «L’agricoltura non si può fermare – ha aggiunto Imprudente – la redditività per i nostri agricoltori è essenziale e l’Abruzzo ha tante potenzialità che sta già utilizzando e tante altre ancora da utilizzare».
L’esperienza del Prix Italia Rai si chiude quindi con un bilancio positivo e con la volontà di trasformare la visibilità internazionale ottenuta in un punto di partenza per nuove iniziative a sostegno delle imprese e delle filiere regionali. «Anche essere presenti in un contesto come il Prix Italia significa rappresentare il mondo agricolo abruzzese e i nostri prodotti – ha concluso Imprudente – Sono occasioni importanti per far conoscere il valore delle nostre produzioni».
Per CIA Abruzzo l’obiettivo è ora dare continuità al percorso: rafforzare le filiere, mettere sempre più in rete aziende, istituzioni e territori e trasformare la promozione dell’Abruzzo in opportunità
concrete per le imprese, perché la visibilità acquisita possa tradursi in valorizzazione, reddito e prospettive per chi ogni giorno lavora e investe in agricoltura. Perché raccontare l’eccellenza dell’agricoltura abruzzese è importante. Ma creare le condizioni perché le nostre imprese possano produrre reddito e avere un futuro lo è ancora di più.

















