
La Procura della Repubblica del Tribunale di Vasto ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini agli avvocati Giuseppe La Rana e Antonio Boschetti difensori di F.D.N., il presidente della comunità che si occupava del reinserimento sociale dei detenuti nel territorio.
A riportare a notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
Le accuse vanno dall’estorsione allo sfruttamento dei lavoratori. I fatti contestati dalla magistratura sarebbero stati commessi tra il mese di luglio 2024 e il mese di maggio 2025. Nella vicenda oltre al 63enne sono coinvolte altre 8 persone denunciate a piede libero.
Fra qualche giorno gli avvocati avranno modo di leggere il voluminoso fascicolo corredato di registrazioni e intercettazioni e decidere il da farsi. Nel frattempo La Rana e Boschetti hanno deciso di ricorrere alla Cassazione per ottenere la scarcerazione del 63enne. F.D.N. avrebbe già potuto lasciare il carcere di Teramo in cui è rinchiuso e andare ai domiciliari grazie alla sentenza del tribunale del Riesame. Lui, però, ha scelto di restarvi. E oggi quella scelta non può più subire un ripensamento. A lui non resta che sperare nella Cassazione.
Dopo che il Tribunale del Riesame dell’Aquila aveva sostituito la custodia in carcere con gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, F.D.N. ha rinunciato alla possibilità di accedere alla misura, non prestando il consenso all’applicazione del dispositivo.
” E’ stata una sua decisione lucida e radicale, affidata a parole molto nette”, spiegano i legali . A noi ha detto “Sono innocente. Non accetto di uscire dal carcere con un braccialetto alla caviglia per fatti che non ho commesso. Finché non mi sarà restituita la libertà che mi è stata negata, preferisco restare in carcere”.
Nel frattempo, è stato notificato anche l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si apre ora una nuova fase del procedimento, nella quale la difesa potrà finalmente disporre della discovery completa degli atti d’indagine e valutare integralmente il materiale raccolto dalla Procura.
Gli avvocati difensori: “Quella di F.D.N. non è una sfida alle Istituzioni. È la scelta di un uomo che continua a proclamarsi innocente e che ha deciso di attendere in carcere le prossime determinazioni dell’Autorità giudiziaria, mentre noi proseguiremo in ogni sede per far valere le sue ragioni.”
Ulteriori dettagli sulla notizia li trovare stamane sul Centro.

















