
E’ lungo l’elenco dei reati che ha portato in carcere C.P. quarantenne di Pollutri residente a San Salvo. Una escalation di violenza iniziata un anno fa e andata avanti fino ai giorni scorsi che ha spinto i carabinieri ad intervenire per evitare che l’ossessione sfociasse in tragedia. La misura cautelare è stata applicata su ordine del gip del Tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo.
A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
Questa volta la violenza è rosa ma la magistratura istoniense non ha esitato ad adottare il pugno di ferro nei confronti dell’indagata . Non sarà facile per il difensore della quarantenne, l’avvocato Antonello Cerella, alleggerire la posizione della propria assistita. I maltrattamenti nei confronti del compagno sono iniziati quando i due ancora convivevano. Con frequenza quotidiana lui veniva ingiuriato , minacciato e colpito. Ad agosto 2025 per motivi di gelosia nati da un messaggio ricevuto dal suo compagno, lei gli ha lanciato contro un coltello da cucina colpendolo alla spalla. L’incubo è durato un anno . Ad agosto 2026 lei è andata a vivere altrove ma prima che la relazione finisse l’indagata ha iniziato a rivolgere al compagno pesanti minacce.
Insomma. maltrattamenti in famiglia, ma anche lesioni e violenza nei confronti del suo ex e dell’attuale compagna di quest’ultimo, colpevole solo di aver preso l’uomo nei confronti del quale lei continua a nutrire un sentimento di odio-amore.
Gli episodi violenti sono stati numerosi. Motivo per cui a parere del giudice Anna Rosa Capuozzo , sussistono a carico dell’indagata gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di minacce, lesioni, maltrattamenti, violazione di domicilio con l’aggravante del dolo i cui limiti edittali suggeriscono l’imposizione della misura cautelare . Oggi è in programma la convalida dell’arresto.

















