venerdì, Ottobre 9

Kintsugi sulla mia pelle, 14 donne raccontano le cicatrici

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Quattordici donne, le loro cicatrici, un racconto affidato alla fotografia. Dal 9 al 31 ottobre 2026 la Radioterapia oncologica di Chieti ospita «Kintsugi sulla mia pelle», mostra allestita in occasione degli eventi del mese rosa dedicato ai tumori femminili.

Le protagoniste sono 14 donne operate per un tumore al seno nella Breast Unit e sottoposte a radioterapia postoperatoria. Si raccontano attraverso le proprie cicatrici, fotografate da Roberto Colacioppo, fotografo e artista, con la regia di Sandra D’Agostino.

Il kintsugi è una tecnica tradizionale giapponese usata per riparare oggetti di ceramica rotti. Le fratture vengono ricomposte con lacca e polvere d’oro o di altri metalli preziosi, lasciando visibili le linee della rottura invece di nasconderle. È questo il richiamo contenuto nel titolo della mostra: le cicatrici non vengono sottratte allo sguardo, ma diventano parte del racconto delle donne e del percorso attraversato.

Per Domenico Genovesi, direttore della Radioterapia oncologica di Chieti, la mostra esprime «un messaggio di sofferenza ma di rinascita al tempo stesso». È da questo significato, scrive Genovesi, che nasce il riferimento al kintsugi.

La mostra è già stata presentata due volte a Lanciano. In quelle occasioni è stata dedicata all’associazione Il Tratturo: una Strada per la Vita ETS e alla Radioterapia oncologica di Chieti, con Marianna Nuzzo in prima linea e la collaborazione di Consuelo Rosa.

«Il mio ringraziamento è di gran cuore a tutta questa meravigliosa “Rete”», sottolinea Genovesi.

«Kintsugi sulla mia pelle» fa parte del calendario «Progetto donna – Sala rosa» per la Radioterapia oncologica di Chieti, che riunisce diverse iniziative tra ottobre e novembre 2026.

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