mercoledì, Ottobre 14

Giuseppe Tagliente sprona il centrodestra: “Si continua a perdere tempo. Io candidato? Se me lo chiedono”

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Denuncia la situazione di stallo nel centrodestra e annuncia di essere disponibile a candidarsi qualora gli venisse richiesto e nel caso in cui ci fossero i presupposti: cioè un programma condiviso e una squadra. Per Giuseppe Tagliente, ex sindaco di Vasto e già presidente del consiglio regionale,  è estremamente grave che a distanza di pochi mesi dalle elezioni comunali, in programma a primavera 2027, la coalizione non abbia ancora ufficializzato il nome del candidato sindaco, individuato un programma e delineato alleanze.

Lo dice senza tanti giri di parole, rimproverando allo schieramento, di cui fa parte, una condizione d’impasse che è in stridente contrasto con l’obiettivo dichiarato di voler tornare ad amministrare il comune di Vasto dopo  vent’anni di centrosinistra. Fu Filippo Pietrocola l’ultimo sindaco del centrodestra che restò in carica dal 2001 al 2006. 

«Le elezioni sono vicine, mancano ormai pochi mesi e tutti notiamo con disappunto che, né da una parte, né dall’altra ci sono segni di vitalità”, attacca Tagliente, “che cosa si sta aspettando? L’esito delle  suppletive? Il terzo mandato per cui il sindaco Francesco Menna si è già candidato? Non si sa, certo è che questa situazione è estremamente grave perché il tempo a disposizione è poco. Quindi dico al centrodestra di svegliarsi perché abbiamo di  fronte un sistema consolidato di potere politico-clientelare, massiccio ed ingombrante. Bisogna che l’offensiva nei confronti di questo sistema messo in piedi dal centrosinistra venga sostanziata con delle proposte serie, con una squadra di governo credibile ed affidabile».

Su una sua eventuale partecipazione al tavolo del centrodestra precisa.

“Mi auguro che intorno a questo tavolo si possano sedere anche persone che hanno dato qualcosa a questa città per portare il loro contributo. Non parlo solo di me, ma anche di altri ex sindaci che potrebbero partecipare alla luce della esperienza che hanno maturato negli anni. Il problema è lavorare  per un programma, per delle proposte serie e sostenibili su cui la gente deve cominciare fin d’ora a ragionare. Questa è una città decontestualizzata dal suo territorio, che ha bisogno di una forte spinta e di recuperare una sua storia per proiettarsi verso il futuro. Invito quindi il centrodestra a muoversi”. 

Tagliente non nega di essere disponibile a scendere in campo in prima persona, come fece nel 1993 con la lista civica Rinnovare, vincendo le elezioni amministrative.

«Se verranno fuori dei programmi condivisi e se si crea una squadra, che oggi non vedo, e qualora mi venisse richiesto dichiaro la mia disponibilità”, dice, “lo farei, in questo contesto e su queste premesse,  con grande entusiasmo e con quella passione che da sempre mi anima nei confronti di questa città».

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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