
Domani, giovedì 15 ottobre, alle ore 17:30 nella Sala consiliare della Provincia in corso Marrucino 97 a Chieti, il prefetto Armando Forgione (direttore centrale per le risorse umane del Ministero dell’Interno – Dipartimento di pubblica sicurezza) presenterà il suo libro “Arrivederci, ma quando… Memorie di un frate errante” pubblicato nel giugno scorso da Armando Curcio Editore.
Interverranno il presidente della Provincia Francesco Menna e il sindaco di Chieti Giovanni Legnini; dialogherà con l’autore il giornalista Luciano Di Tizio, con letture interpretate da Giancamillo Marrone. Vi sarà anche un omaggio musicale a cura della Music & Art International Academy del maestro Giuliano Mazzoccante. L’evento è organizzato dalla presidenza della Provincia in collaborazione con Cinzia Di Vincenzo, consigliere delegato alla cultura del Comune di Chieti.
Forgione, che è stato prefetto di Chieti dal luglio 2020 al dicembre 2022 ha scritto questo romanzo storico ispirandosi a fatti realmente accaduti. Tutto ruota intorno alla figura di Fra’ Vitantonio da Carife, un frate francescano, lontano parente dell’autore, che nel 1860 dovette scappare dal proprio paese in Irpinia a causa del mancato adempimento degli obblighi di leva. L’arrivo dei Savoia, infatti, sovvertì la legislazione dei Borboni nel campo del servizio militare, rendendolo obbligatorio per tutti, senza nessun privilegio per il clero. Il lungo peregrinare di Fra’ Vitantonio – prima a Roma e successivamente, dopo la presa di Porta Pia del 1870, in Veneto e in Dalmazia – viene ricostruito attraverso la corrispondenza che il frate mantenne con i propri familiari. Le lettere di Fra’ Vitantonio, unitamente alle peripezie legate al suo peregrinare, diventano il veicolo utilizzato dall’autore per riportare alla luce una serie di eventi storici che interessarono il nostro Paese dal 1860 fino alle soglie della Prima guerra mondiale.
“Siamo lieti di ospitare nella nostra Sala consiliare – ha commentato Menna – la presentazione del libro del prefetto Armando Forgione, già alla guida della prefettura teatina, con il quale abbiamo condiviso una parte importante del percorso istituzionale del nostro territorio. La sua opera intreccia vicende personali e grandi passaggi della storia italiana, restituendo attraverso la storia di Fra’ Vitantonio da Carife uno spaccato dell’Italia tra Ottocento e Novecento. La corrispondenza del frate diventa uno strumento prezioso per riscoprire le trasformazioni politiche, sociali e culturali che hanno accompagnato la costruzione dell’Italia unita. Iniziative come questa confermano il ruolo della Provincia quale luogo di incontro, confronto e promozione culturale, aperto alla comunità e capace di valorizzare la storia attraverso la letteratura. Ringrazio il prefetto Forgione per aver scelto di condividere con la città e il territorio questo suo lavoro, e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento”.

















