lunedì, Ottobre 19

La moglie di Racanati: “Senza Mino da 200 giorni. Le ricerche devono ricominciare”

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“Dov’è Mino?” E la domanda che Vanessa De Marco, la moglie di Mino Racanati, 52 anni il marittimo di Bisceglie disperso dal 2 aprile scorso rivolge ancora una volta alle istituzioni, alla Procura e a tutte le autorità che si stanno occupando del crollo del ponte Trigno.

Stamane il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, a firma di Paola Calvano, ha riportato l”ennesimo appello della famiglia.

“Dov’è Mino? Dateci una spiegazione. Diteci quali sono gli ostacoli. Diteci perché bisogna aspettare ancora”, scrive Vanessa.” Ma soprattutto, non lasciate che passino altri giorni senza fare tutto ciò che è possibile per cercarlo” .

E di giorni ne sono passati davvero tanti . Oggi sono esattamente 200 giorni che non si hanno più notizie di Domenico “Mino” Racanati. Vanessa De Marco, lancia l’ennesimo appello.
«A tutt’oggi non abbiamo ancora ricevuto una spiegazione sul perché dobbiamo aspettare fino a metà novembre per sapere se mio marito, Mino, potrebbe essere ancora incastrato tra le macerie del ponte. Questo è ciò che sono costretta a fare per poter far sentire la mia vicinanza a mio marito. Per fargli sentire che non è stato dimenticato, almeno da noi. Perché, guardandomi intorno, quello che vedo è soltanto un enorme senso di menefreghismo. Sono costretta a percorrere 200 chilometri per poter portare a mio marito almeno un mazzo di fiori. Per ricordargli che qualcuno lo sta aspettando. Per non farlo sentire solo, sepolto chissà dove, da ormai sei mesi e mezzo. E noi cosa dovremmo fare? Aspettare? Aspettare che arrivi il pieno inverno, che arrivino le mareggiate, la pioggia, il maltempo… e che ancora una volta la sua ricerca venga rimandata?
Cosa c’è da aspettare? Quali sono le difficoltà che impediscono di agire adesso? Perché non ci viene data una spiegazione chiara, concreta, comprensibile? Non stiamo chiedendo un favore. Stiamo chiedendo di cercare una persona. Stiamo chiedendo che mio marito non venga dimenticato. Stiamo chiedendo che, dopo mesi di attesa, qualcuno ci dica finalmente cosa sta succedendo e perché non si può intervenire ora. Lì non c’è una pratica burocratica, lì c’è Mino. C’è un marito. C’è un padre. C’è una famiglia che aspetta. E mentre voi aspettate, noi viviamo ogni giorno con una domanda che ci distrugge”.

La procuratrice di Larino, la dottoressa Elvira Antonelli , ha spiegato che non spetta a lei decidere quando rimuovere le macerie. La Regione Molise ha convocato il comitato che ha raccolto 17mila mila firme per la ricostruzione del ponte e cerca di trovare una soluzione. Il Consiglio comunale di Bisceglie ha intanto votato una mozione a sostegno della famiglia Racanati. La mozione prevede la costituzione di un fondo comunale di solidarietà per offrire un sostegno economico alla famiglia, anche per far fronte alle spese legali e logistiche. Il voto unanime rappresenta un segnale di vicinanza istituzionale ai familiari di Racanati, che sono alle prese con le conseguenze della tragedia e con l’attesa di risposte sulla sorte del loro congiunto. L’amministrazione comunale si è impegnata a proseguire l’attività di raccordo con le autorità competenti per favorire le operazioni di ricerca del corpo e per snellire le procedure burocratiche . La famiglia ringrazia ma chiede una data. Vanessa, la figlia Angelica e i fratelli di Mino vogliono sapere quando potranno riavere quello che resta del loro caro.

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