venerdì, Ottobre 23

Il Sindaco di Scerni Daniele Carlucci: “No alla burocrazia del Parco. Agricoltura e comuni non si toccano”

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Il Sindaco di Scerni Daniele Carlucci  interviene con fermezza sul dibattito relativo al futuro Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina, condividendo e rilanciando la netta posizione critica espressa dalla CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) Chieti-Pescara nel corso del suo recente incontro pubblico.
“Quello che forse non è ancora chiaro a tutti – dichiara il Sindaco – è che unitamente al Parco verrà costituito un nuovo e autonomo Ufficio Urbanistico. Questo significa, nei fatti, aggiungere un ulteriore livello decisionale sopra la testa dei Comuni e dei cittadini, col rischio reale di rallentare o paralizzare la programmazione del territorio e l’economia locale”.
La forte preoccupazione dell’amministrazione comunale si concentra sul comparto vitivinicolo e agricolo, motore economico di Scerni. Interventi vitali per la competitività delle aziende, come il rinnovo di un impianto di vigneto, la posa di strutture agricole o la sistemazione dei terreni, non possono restare bloccati per mesi in attesa di un nulla osta.

“Un agricoltore non può perdere una stagione colturale perché i tempi della burocrazia non coincidono con i cicli della terra”, incalza il primo cittadino.
Dal Comune di Scerni parte quindi una richiesta chiara e perentoria da portare ai tavoli istituzionali:
* No alla duplicazione delle pratiche: il Comune deve rimanere l’unico sportello di accesso per i cittadini.
* Tempi certi: introduzione del principio del silenzio-assenso entro 30 giorni per i pareri del Parco.
* Deleghe ai Comuni: gestione diretta degli interventi minori affidata agli uffici tecnici comunali.
“Proteggere il territorio – conclude il Sindaco – significa prima di tutto sostenere le imprese e le famiglie che lo coltivano e lo mantengono vivo ogni giorno. Chiediamo patti chiari e procedure snelle prima che qualunque nuovo ufficio veda la luce”.

Carlucci Daniele
Carlucci Daniele

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