
Ieri i pescherecci ancorati al porto di Punta Penna non hanno alzato le ancore. “Basta, non possiamo più uscire in mare”, hanno detto i pescatori stanchi e sfiniti. La protesta degli autotrasportatori a Vasto si è estesa quindi alla pesca. A Punta Penna i pescherecci resteranno fermi fino a lunedì. Protestano contro il caro-gasolio e le politiche europee.
La marineria vastese è composta da una quindicina di unità. Tutte sono rimaste in porto. Le motivazioni della protesta silenziosa derivano da due fattori : il costo del carburante che ha raggiunto picchi vertiginosi costringendo molti pescatori a lavorare in perdita e le nuove normative europee stringenti che riducono drasticamente i giorni annuali consentiti per la pesca e moltiplicano gli obblighi burocratici e gestionali a carico delle imprese ittiche. Per alcune imbarcazioni il consumo giornaliero può raggiungere 1.000 -1500 litri di gasolio con una spesa che incide pesantemente sui bilanci delle imprese. Il fermo della marineria inevitabilmente creerà un effetto domino su tutta la filiera compresi i ristoranti . I menù a base d pesce dovranno essere rivisti. La speranza è che trascorso il week end si riesca a trovare una soluzione.
” La nostra è una protesta pacifica dettata dall’esasperazione “, spiega alla collega del Centro Paola Calvano Nicola Natarelli . ” La marineria vastese aderisce alla protesta e denuncia il proprio disagio con il silenzio . Il fermo ci serve per riflettere . Il costo del gasolio continua a salire ma certo noi non possiamo raddoppiare il prezzo del pesce per i clienti . Va trovata una soluzione “.
” Io sono con la marineria “, ha dichiarato il sindaco di Vasto, Francesco Menna .” Desidero esprimere la mia completa solidarietà e vicinanza non solo ai pescatori ma anche agli autotrasportatori e a tutti gli operatori che stanno scioperando pacificamente contro l’insostenibile impennata dei prezzi dei carburanti e il carovita, Questa è una protesta sacrosanta. Quando lavorare costa più di quanto si incassa il sistema crolla. Le ripercussioni sono già gravissime per tutti. I prezzi per le famiglie sono alle stelle e c’è il blocco parziale della filiera alimentare . Grossi problemi per l’economia locale. Unisco per questo la mia voce alla voce dei pescatori nel chiedere al Governo interventi immediati e concreti . Come sindaco sarò sempre al fianco di chi difende con dignità il proprio lavoro “.


















