sabato, Ottobre 24

Nicola Della Gatta: “Ecco i progetti futuri per Palazzo D’Avalos, sarà polo culturale”

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L’obiettivo è fare di Palazzo D’Avalos il “cuore pulsante della cultura non solo di Vasto, ma dell’intero Vastese”. Ci sono progetti ambiziosi sulla storica residenza marchesale, da sempre fiore all’occhiello del centro storico. Il suo futuro, l’accordo di programma siglato nel 2023 tra il Comune e la Soprintendenza, sono stati al centro giovedi mattina del Festival dell’Architettura promosso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Chieti, presieduto da Maria Cicchitti e sostenuto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti Pescara.

A rappresentare l’amministrazione comunale è stato l’assessore Nicola Della Gatta. “Rendiamo conoscibile e riconoscibile il lavoro di tre anni, cioè da quando nel luglio 2023 sottoscrivemmo un accordo di programma con la Soprintendenza votato dall’intero consiglio comunale”, spiega il delegato alla cultura Della Gatta, “ per far si che questo Palazzo non sia solo l’insieme di un Polo civico e di quattro Poli Museali al suo interno, ma diventi il cuore pulsante della cultura non solo di Vasto ma dell’intero Vastese. Quindi un luogo dove nella sezione archeologica potranno trovare dimora finalmente i tanti reperti che sono stati recuperati anche durante gli ultimi scavi della necropoli di Punta Penna. Insomma un Palazzo che torni a parlare del territorio”.

L’assessore ha mostrato particolare soddisfazione per il lavoro che si sta portando avanti in sinergia con la Soprintendenza.

“Sono particolarmente soddisfatto perché questo accordo è stato uno dei primi siglati in Italia”, ha rimarcato Della Gatta, “ e ci permette di realizzare la seconda fase con tre linee progettuali di intervento che porteranno al nuovo museo archeologico, ad una nuova sala convegni localizzata nel piano terra e quindi pienamente funzionale, ad un valzer dei vari poli museali che andranno ricollocati all’interno del Palazzo, al recupero del piano nobile per far si che le esposizioni permanenti possano essere rinnovate non solo nell’accessibilità , ma anche nella narrazione dell’intero territorio del vastese”.

C’è un progetto, per la verità da anni, anche sulla definitiva acquisizione al patrimonio comunale della parte di Palazzo D’Avalos, quella che affaccia su piazza del popolo, ancora di proprietà privata.

“C’è una progettualità che va avanti da diversi anni e deve essere inquadrata nella rifunzionalizzazione dei diversi spazi”, precisa l’assessore, “ e su questo andremo a coinvolgere diversi privati che detengono una porzione piccola, ma non indifferente del Palazzo. Lo sforzo di riacquisizione futura di quelle porzioni è un obiettivo irrinunciabile per la nostra comunità”.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

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