lunedì, Ottobre 26

Auto, crescono i finanziamenti per l’acquisto: piani più lunghi e importi più alti

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Per molte famiglie italiane il cambio della vettura resta una delle spese più importanti da programmare, e la decisione passa spesso da un piano di rimborso distribuito su più anni. Il modo in cui questa spesa viene sostenuta racconta quindi molto dello stato di salute del mercato e delle scelte di chi compra.

Le rilevazioni più recenti descrivono una fase di ripresa. Secondo l’Osservatorio Credit & Mobility, l’analisi semestrale che Experian, società attiva nei sistemi di informazioni creditizie, realizza insieme a UNRAE, l’associazione delle case automobilistiche estere presenti in Italia, nel primo semestre del 2026 le immatricolazioni di auto nuove sono cresciute del 9,8%, raggiungendo 946.296 unità, mentre le richieste di finanziamento per l’acquisto di un’auto sono aumentate del 6,7%.

Il mercato accelera e il credito tiene il passo

La crescita delle immatricolazioni procede di pari passo con quella del credito, perché per la maggior parte degli acquirenti la scelta della vettura e quella del finanziamento vanno insieme. L’Osservatorio stima, infatti, che circa l’80% delle auto nuove e usate venga acquistato con un finanziamento, una quota in linea con quella dell’anno precedente che conferma il peso del credito nell’accesso alla mobilità. La stessa dinamica emerge dall’Osservatorio sul credito al dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia: nel primo trimestre del 2026 i finanziamenti per l’acquisto di auto e moto sono cresciuti del 6,2%, sostenuti anche dalla coda degli incentivi per la mobilità sostenibile rivolti ai privati, con aumenti in tutte le tipologie, dalle vetture nuove a quelle usate fino ai motocicli.

I dati più recenti confermano che la ripresa è proseguita anche dopo la prima metà dell’anno. A settembre, secondo UNRAE, sono state immatricolate 139.356 vetture, il 9,9% in più rispetto allo stesso mese del 2025, e nei primi nove mesi il mercato ha superato 1,26 milioni di unità, con una crescita dell’8,7%. I privati restano la componente principale della domanda, con il 55,9% delle immatricolazioni di settembre. Per chi acquista, la scelta del finanziamento diventa così parte integrante della scelta della vettura.

Importi più alti e piani più lunghi: per questo il confronto pesa di più

Accanto ai volumi cambiano le caratteristiche dei finanziamenti, che si fanno più consistenti e più distesi nel tempo. Secondo l’Osservatorio Credit & Mobility, la fascia di importo più richiesta resta quella tra 15.001 e 25.000 euro, che raccoglie il 37,4% delle domande con un aumento dell’8,1%, mentre le auto con prezzo tra 25.001 e 35.000 euro salgono al 31,3% delle immatricolazioni. Sul fronte delle durate, i piani tra tre e quattro anni restano la scelta più frequente, con il 35,3% dei contratti, ma crescono in modo deciso quelli tra quattro e cinque anni (+11,6%) e i piani oltre i cinque anni (+10,3%). La rata mensile si colloca tra 250 e 500 euro per il 60,8% dei contratti.

Con importi più alti e durate più lunghe, le condizioni fissate al momento della firma accompagnano il bilancio familiare per molti anni: anche una differenza contenuta nel tasso, ripetuta su alcune decine di rate, incide in modo sensibile sul costo complessivo dell’acquisto. Per finanziare l’acquisto di una vettura si può ricorrere a un prestito personale, un finanziamento che non richiede di giustificare la destinazione della somma: vale per un’auto nuova come per un’usata, ed è chi lo richiede a scegliere a quale banca o finanziaria rivolgersi. Proprio perché la scelta spetta a chi compra, il passaggio decisivo è il confronto tra più offerte a parità di importo e durata, guardando al TAEG, l’indicatore che somma agli interessi tutte le spese accessorie e restituisce il costo complessivo del finanziamento. Per valutare più proposte nello stesso momento, un riferimento costituito da Facile.it, che permette di accedere a un preventivo con cui confrontare i prestiti personali più in linea con le proprie necessità, dando la possibilità di indicare in via preliminare se il finanziamento è finalizzato all’acquisto di un’auto nuova, usata o a km0.

La scelta della durata, infine, va calibrata sul reddito, perché un piano più lungo alleggerisce la rata mensile ma aumenta il totale degli interessi pagati.

Giovani, donne e over 60: chi chiede credito per l’auto

La crescita del credito non riguarda tutti gli acquirenti allo stesso modo, e i dati dell’Osservatorio permettono di ricostruire un identikit in evoluzione. La ripresa dell’auto nuova vede protagoniste soprattutto le acquirenti donne, con immatricolazioni in aumento del 13,7% e contratti di credito cresciuti del 12,4%. Tra i privati, la fascia tra 30 e 45 anni guida l’espansione degli acquisti (+14,3%), mentre quella tra 46 e 60 anni resta la componente più numerosa, con il 35,7% delle immatricolazioni private e il 38% dei finanziamenti.

Il dato dei più giovani merita una lettura a parte: tra i 18 e i 29 anni le richieste di credito crescono del 14,9% e valgono il 9,1% del totale erogato, a fronte di una quota del 6,7% sulle immatricolazioni. Il confronto tra le due percentuali indica che chi ha meno di trent’anni ricorre al finanziamento in misura superiore al proprio peso sul mercato. Anche le richieste della fascia tra 61 e 75 anni accelerano (+13,3%) e rappresentano il 24% del credito erogato, a conferma di una domanda distribuita su tutte le età. Sul piano territoriale, le regioni del Sud mostrano i tassi di crescita più elevati: nelle domande di credito spiccano Puglia (+16,2%), Campania (+15,5%) e Sicilia (+14,1%), mentre nelle immatricolazioni la Sicilia cresce del 32%, la Campania del 30,6% e la Puglia del 23,2%.

Ibride ed elettriche spingono la domanda di credito

 

A sostenere la crescita degli importi contribuisce anche il cambiamento delle motorizzazioni, che sposta gli acquisti verso vetture più efficienti e tecnologicamente avanzate. Nel primo semestre le ibride hanno raggiunto il 49,7% delle immatricolazioni, con un aumento del 23,1%, e a settembre hanno superato la metà del mercato con il 50,7%. Le elettriche pure sono cresciute del 77,5% nei primi sei mesi e le ibride plug-in dell’85,1%, arrivando al 9% del mercato.

Armando Capone, amministratore delegato di Experian Italia, ha spiegato che questi veicoli garantiscono benefici in termini di consumi e sostenibilità ma richiedono spesso un investimento iniziale più elevato, e che il mercato risponde con richieste di finanziamento per importi maggiori e con durate più lunghe, così da rendere sostenibile la spesa per le famiglie. Il fenomeno si estende anche all’usato: nei primi cinque mesi dell’anno i passaggi di proprietà di vetture ibride sono cresciuti del 26,5%, portando la loro quota al 12,2%, mentre quelli delle elettriche di seconda mano sono aumentati del 37,1%. Anche in questo segmento si allungano i piani di rimborso, con i contratti oltre i cinque anni al 42,7% del totale, e crescono le richieste tra 25.001 e 35.000 euro (+15,2%). Se la diffusione delle motorizzazioni elettrificate proseguisse ai ritmi registrati a settembre, il credito resterebbe uno degli strumenti principali con cui le famiglie accompagnano il rinnovo delle proprie vetture.

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