martedì, Ottobre 27

L’Associazione Madrecultura: “Qui serve l’area marina protetta”

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La voce dei giovani “che mostrano interesse per l’ambiente” e le politiche messe in campo per tutelare il mare. Un momento di riflessione importante quello offerto dall’associazione madrecultura e dall’Aigu (l’associazione italiana giovani per l’Unesco), che venerdì pomeriggio hanno promosso un incontro nella sala Aldo Moro degli ex palazzi scolastici di corso Italia. 

”Dove finisce il mare, tra tutela del territorio e futuro”: il tema dell’evento che ha visto riuniti intorno ad un tavolo Gianluca Casciato, presidente di Madrecultura, Federica Vennitti, rappresentante regionale Abruzzo Aigu, l’architetto Alfredo Forenza, Massimo Petrini, responsabile progetti marini Arpa Abruzzo, la comandante della Capitaneria di porto Rossella D’Ettorre  e  Gabriele Barisano assessore all’ambiente del comune di Vasto. 

«Il mare è un sistema fragile», dice Gianluca Casciato, presidente dell’associazione Madrecultura, «ci sta dando dei segnali importanti in questi ultimi anni. Dobbiamo quindi muoverci perchè il tempo è molto scarso».

Casciato ha quindi lanciato la proposta per la istituzione di un’area marina protetta, sulla scia di altre esperienze.

“Ha funzionato in altre parti anche a poca distanza da noi, mi riferisco alla riserva di Torre Cerrano”, precisa Casciato, “ è una proposta che lanciamo”. 

La comandante della capitaneria di porto, D’Ettorre ha illustrato le attività di prevenzione e di controllo sui depuratori e sul demanio che hanno portato all’applicazione di sanzioni e al deferimento all’Autorità Giudiziaria di quei soggetti non in regola con le autorizzazioni. Sugli interventi messi in campo dall’amministrazione comunale ha relazionato l’assessore Barisano, soffermandosi in particolare sul progetto Life Calliope e sull’alleanza siglata con altri comuni contro la plastica monouso, la principale causa di inquinamento del mare.

Sull’approccio delle nuove generazioni verso le problematiche ambientali si è soffermata Federica Vennitti, rappresentante regionale AIGU.

«Vedo interesse: i giovani vogliono avere voce in capitolo sull’ambiente», afferma Vennitti, «è oggettivo: siamo in una situazione storica tremenda. Ci siamo ritrovati noi giovani a dover prendere il peso di scelte del passato, ma noi stiamo guardando verso il futuro».

Anna Bontempo (Il Centro)

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