mercoledì, Ottobre 28

“Game Over” e storie di coraggio, l’Osservatorio della Legalità premia le Forze dell’Ordine. Prospero: «Uniti dal senso del dovere»

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«La sottrazione di patrimoni alla criminalità, le indagini contro i reati più gravi e gli interventi per tentare di salvare una vita rappresentano espressioni diverse dello stesso senso del dovere. Con questi riconoscimenti abbiamo voluto rendere omaggio alla professionalità, alla determinazione e al coraggio dimostrati al servizio della collettività». Lo ha affermato  Francesco Prospero, consigliere regionale e presidente dell’Osservatorio regionale della Legalità, nella cerimonia di premiazione svoltasi questa mattina nella Sala “Corradino D’Ascanio” del Consiglio regionale dell’Abruzzo a Pescara.
Quattordici i riconoscimenti conferiti ad appartenenti alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza e all’Arma dei Carabinieri. Presenti il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il consigliere regionale Gianpaolo Lugini, il questore di Pescara Francesco Rattà, il tenente colonnello Emiliano Sessa, comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Pescara, e il segretario vicario regionale della Fsp Polizia di Stato, Antonio Ronzone. Un’occasione per valorizzare attività investigative e interventi di soccorso, espressione di professionalità, spirito di iniziativa e dedizione al servizio pubblico.
«Come ha ricordato Francesco Prospero, questa giornata rappresenta un riconoscimento piccolo ma sentito alle donne e agli uomini in divisa che ogni giorno svolgono il proprio dovere, spesso lontano dai riflettori. Dare visibilità a questi esempi è importante – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri – perché può incoraggiare altri a seguirli. L’operazione interforze in corso questa mattina nel quartiere Rancitelli di Pescara dimostra concretamente la presenza e l’impegno dello Stato nel contrasto alla criminalità. Nessuno può pensare di essere al di sopra delle leggi della Repubblica. Alla fine, lo Stato vince sempre».

«Sono onorato di aver accolto l’invito del presidente Francesco Prospero e di aver partecipato a questa iniziativa, che valorizza il lavoro delle Forze dell’Ordine nella tutela dei cittadini e nel contrasto alla criminalità», ha fatto presente il consigliere regionale Gianpaolo Lugini.

Al centro della cerimonia, i risultati dell’operazione antimafia “Game Over”, condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Pescara. L’attività ha portato nel 2025 al sequestro di beni per quasi un milione di euro, riconducibili a sei persone dello stesso nucleo familiare, e nel 2026 alla successiva confisca di immobili, autovetture, quote societarie e denaro contante.

«Sottrarre alla criminalità beni accumulati attraverso attività illecite significa rafforzare la sicurezza pubblica e restituire risorse alla collettività. Il riconoscimento delle istituzioni – ha sottolineato il questore di Pescara Francesco Rattà – gratifica gli operatori delle Forze di polizia, valorizzando sia i risultati investigativi sia il coraggio di chi interviene per salvare vite umane, anche quando l’esito è tragico».

Sulla sinergia tra Polizia di Stato e Guardia di Finanza si è soffermato anche il tenente colonnello Emiliano Sessa: «Il lavoro congiunto ha permesso di integrare le indagini con accertamenti patrimoniali e bancari, evidenziando sproporzioni tra redditi dichiarati e beni posseduti, determinanti per le misure di sequestro e confisca. Ringrazio per questa iniziativa, che valorizza una collaborazione costante e proficua al servizio della comunità».

Per il contributo all’operazione sono stati premiati, per la Polizia di Stato, il primo dirigente Ester Fratello, il commissario capo Guido S.R. Camerano, il sostituto commissario Cinzia Di Cintio, gli ispettori Errico Cichella, Cesidio Orsini e Simonetta Pacchione e l’assistente capo coordinatore Verino Fasciani.

Per la Guardia di Finanza, i riconoscimenti sono stati conferiti al colonnello Giuseppe Pastorelli, al maggiore Fabio Felice Innamorati, al tenente Giuseppe Florio e al luogotenente Marco Stellato, per la professionalità dimostrata nelle indagini patrimoniali e nella collaborazione con la Polizia di Stato.

Un momento particolarmente significativo è stato dedicato all’assistente capo coordinatore Mario Iannetti e all’ispettore Fernando Lannutti, quest’ultimo in servizio presso la Polizia Stradale di Chieti, premiati per un intervento fuori servizio nello stabilimento balneare “La Vela” di Montesilvano. Nel giugno scorso, i due agenti della Polizia di Stato, insieme al bagnino, hanno tentato di salvare un uomo colto da un improvviso malore, contribuendo alle operazioni di soccorso e rianimazione fino all’arrivo dei sanitari. Nonostante gli sforzi, purtroppo, l’uomo è deceduto.

Tra gli insigniti anche il vicebrigadiere Salvatore Leonio, militare abruzzese dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso l’Aliquota Operativa della Compagnia di Subiaco. Il riconoscimento è stato attribuito per il contributo all’operazione “Bonifica”, alle indagini per sequestro di persona e lesioni aggravate e a un intervento antidroga che, nel giugno 2026, ha portato a due arresti e al sequestro di quasi mezzo chilogrammo di cocaina.

«L’operazione “Game Over” – ha sottolineato in conclusione Francesco Prospero – dimostra l’importanza di colpire la criminalità anche nei suoi interessi economici. Ma la legalità non si ferma alla confisca: quei beni devono tornare a essere una risorsa per la collettività. È il principio che ha ispirato la legge regionale che ho promosso per la valorizzazione e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, approvata all’unanimità. Meritano la stessa attenzione il coraggio dei due agenti intervenuti a Montesilvano, nonostante il tragico esito, e l’impegno del vicebrigadiere Salvatore Leonio nelle attività investigative e antidroga. Sono storie diverse, accomunate dallo stesso senso del dovere, alle quali vanno il rispetto e la riconoscenza delle istituzioni.»

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