
“Il canile oggi è pienamente operativo: ci sono tutte le autorizzazioni”. E’ quanto ha assicurato l’assessore al benessere animale Paola Cianci in consiglio comunale dove il caso del nuovo rifugio di località Cipraneto, inaugurato oltre un anno fa, è approdato in seguito ad una interrogazione del centrodestra.
Antonio Monteodorisio (Forza Italia), Francesco Prospero, Guido Giangiacomo e Vincenzo Suriani (Fratelli d’Italia) avevano posto, sulla scia della diffida presentata da tre associazioni animaliste, una serie di quesiti sulle autorizzazioni che mancavano per rendere pienamente operativo il nuovo canile e sui costi che il Comune ha affrontato per mantenere i randagi in strutture private della Provincia. A Cipraneto al momento ci sono 120 cani – quelli trasferiti a fine dicembre – ma presto il rifugio potrà ospitare quelli che si trovano negli altri canili.
“Il 15 ottobre si è concluso il percorso autorizzativo con il rilascio da parte della Asl del parere igienico-sanitario”, ha comunicato in consiglio l’assessore Cianci, “ il canile di località Cipraneto oggi è pienamente operativo. Prima del rilascio delle autorizzazioni non era possibile procedere con i nuovi ingressi. Per questo motivo il Comune si è visto costretto a sottoscrivere convenzioni con strutture presenti sul territorio provinciale ed extra-provinciale. Cioè i canili di Ortona, di Lecce dei Marsi e di Civitella Casanova. Oggi ci sono tutte le autorizzazioni per ospitare 195 cani”.
La delegata della giunta Menna ha quindi ripercorso tutte le tappe di una vicenda che ha fatto molto discutere: dalla inaugurazione “voluta dalla struttura commissariale governativa” che fa capo al generale Giuseppe Vadalà, al trasferimento, avvenuto il 29 dicembre 2025, dei 120 cani ospitati nella vecchia e fatiscente struttura di Vallone Maltempo interessata da un progetto di bonifica della ex discarica.
Una situazione paradossale se si pensa che il canile è costato 2,5 milioni di euro e continua a presentare ancora tante criticità, come quelle denunciate nei mesi scorsi da una volontaria, Paola Cerella.
L’interrogazione è stata illustrata in aula dal consigliere Monteodorisio che, al termine dell’intervento dell’assessore Cianci si è detto “parzialmente soddisfatto”, aggiungendo che “le autorizzazioni sono arrivate dopo la nostra interrogazione”.
Anna Bontempo (Il Centro)


















