martedì, Novembre 3

A Vasto la lezione di Piero Calamandrei. Ospite la nipote Silvia. L’incontro inaugura il progetto culturale “Viaggio nella Casa Comune”

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Al via il progetto di educazione alla cittadinanza “Viaggio nella Casa Comune”, con cui Vasto ha conseguito il prestigioso riconoscimento di Città che legge. Ad inaugurarlo un incontro con Silvia Calamandrei, nipote di Piero, grande giurista, padre costituente e protagonista della storia democratica italiana di cui ricorre il settantesimo anniversario della scomparsa. Nel corso dell’incontro sarà, inoltre, introdotto il libro “Piero Calamandrei. Il miracolo della ragione”, a cura di Silvia Calamandrei, pubblicato da Edizioni I libri di Mompracem, ufficialmente presentato lo scorso 26 ottobre presso il Senato della Repubblica.

L’appuntamento è in programma giovedì 5 novembre 2026, alle ore 10:30, presso la Città del Cinema. L’incontro sarà moderato da Mirko Menna e Paola Cerella. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Francesco Menna, ad introdurre i lavori sarà Nicola Della Gatta, assessore alla Cultura.

“Ottant’anni fa nasceva la Repubblica Italiana. Nasceva con il voto del popolo e con l’elezione di un’Assemblea Costituente, nei cui ranghi sedeva anche Piero Calamandrei, un giurista che assunse un’importanza centrale per il Paese” ha dichiarato l’assessore Della Gatta. “Calamandrei visse in prima persona gli anni della dittatura, partecipò alla Resistenza e, dopo la Liberazione, contribuì alla costruzione della nuova Italia democratica. Nella sua esperienza alla Costituente e nel suo impegno per la difesa della libertà e dei valori costituzionali ha lasciato un patrimonio di enorme attualità. Penso anche alle sue parole pronunciate nel 1955 agli studenti milanesi, quando indicò nei luoghi della Resistenza e del sacrificio per la libertà le fondamenta concrete della Costituzione. Ci ha ricordato che la democrazia non è mai un risultato acquisito una volta per tutte, ma una responsabilità che ogni generazione è chiamata a custodire. Una lezione che dobbiamo essere capaci di trasmettere soprattutto ai giovani. A loro, ai nostri giovani, dedichiamo il primo passo di questo Viaggio nella “Casa Comune”, la carta costituzionale che è la radice e il senso del nostro essere comunità”.

 

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