giovedì, Febbraio 19

Daniele Leone sul Programma Operativo Sanità 2026–2028: rete ex art. 26, sostenibilità territoriale, rette ferme e contratti ARIS RSA/AIOP RSA fermi da oltre un decennio

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In relazione al Programma Operativo Sanità Abruzzo 2026–2028 e alle osservazioni formulate in sede ministeriale – riguardanti la revisione delle stime del Fondo Sanitario Nazionale 2027–2028 secondo legislazione vigente, ulteriori misure di contenimento su farmaceutica e dispositivi medici, la verifica dei contratti di somministrazione e delle consulenze e la rimodulazione dei potenziali disavanzi – appare necessario porre attenzione alla sostenibilità della rete territoriale socio-sanitaria e riabilitativa.

La rete accreditata e convenzionata ex art. 26 L. 833/1978, insieme ai moduli RSA/RA, rappresenta una componente strutturale del sistema sanitario regionale. Essa garantisce continuità assistenziale tra ospedale, territorio e domicilio, sostiene percorsi riabilitativi post-acuzie e di lungo periodo e contribuisce alla gestione della complessità clinico-assistenziale.

Permane tuttavia una criticità strutturale: rette/tariffe e tetti di spesa sostanzialmente fermi da anni, a fronte dell’incremento dei costi di produzione dei servizi (energia, dispositivi, farmaci, standard organizzativi) e della crescente complessità assistenziale. In assenza di un adeguamento coerente, il rischio è una progressiva compressione della capacità di presa in carico e un indebolimento della continuità assistenziale territoriale.

A questo si aggiunge il tema del lavoro. In molte strutture del comparto accreditato, in particolare dove si applicano i contratti ARIS RSA e AIOP RSA, i riferimenti contrattuali risultano di fatto fermi al 2012, con un impoverimento del valore reale delle retribuzioni protratto da oltre un decennio.

Tale situazione incide direttamente sull’attrattività del settore e sulla stabilità delle équipe multiprofessionali.

Alla luce di tali elementi, nell’aggiornamento del Programma Operativo 2026–2028 appare necessario integrare tre priorità: adeguamento di rette/tariffe e tetti di spesa; riprogrammazione e qualificazione della rete; valorizzazione del lavoro e riallineamento retributivo.

Sostenibilità economica e sostenibilità organizzativa devono procedere in modo integrato. La tenuta della sanità territoriale abruzzese dipende anche dalla capacità di rendere strutturalmente sostenibile e attrattiva la rete socio-sanitaria e riabilitativa, quale presidio essenziale di continuità assistenziale per i cittadini.

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