
Minacce, lesioni e tentata estorsione, con l’aggravante di avere commesso i reati contro un minorenne nato a Viterbo ed un altro sedicenne di Vasto. Il Gup del tribunale di Vasto Anna Rosa Capuozzo ieri mattina, al termine di una drammatica udienza, ha rinviato a giudizio tre giovani , M.R. 20 anni di San Giovanni Rotondo, residente a Vasto, L.A.P. , 19 anni , di origine romena residente a Vasto e V.A.D, 19 anni , originario di Bari, residente a Vasto. Lungo l’elenco delle accuse nei loro confronti.
Un ampio servizio sulla vicenda, stamane, a firma di Paola Calvano, è stato pubblicato dal quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
L’udienza è stata fissata al 19 maggio. Quel giorno non sarà facile il compito dei difensori del terzetto, gli avvocati, Isabella Mugoni, Agostino Chieffo e Melania Navelli del foro di Pescara.
La violenta sequenza, che ha trascinato i tre giovani in tribunale, risale allo scorso mese di luglio. La prima vittima ,V.E. un ragazzo di 16 anni , avvicinato dai tre era stato costretto a seguirli con le minacce ( “se non vieni con noi ti lasciamo qua e ti riempiamo di botte”) in un luogo appartato non lontano dalla ex stazione ferroviaria , adiacente la pista ciclabile . Dopo aver preso al ragazzo lo zaino lo avevano derubato. Analoga sorte è toccata ad una coppia di turisti stranieri che si trovava sul pontile. Definendosi ” spacciatori albanesi “ i tre pretendevano dalla coppia del denaro minacciando in caso contrario di “estrarre il ferro “, ossia una pistola. Solo per una serie di coincidenze fortuite non sarebbero riusciti nel loro intento. Violenze e minacce anche contro G.D. un altro studente di 16 anni, non lontano da un lido di Vasto Marina, per riuscire a portare via al ragazzo 50 euro. Storie violente che ieri mattina sono state ricordate in aula.
L’avvocato Francesco Bergamini del foro di Roma ha rappresentato il ragazzo di Viterbo. Il legale ha presentato la costituzione di parte civile e la richiesta di 15mila euro di risarcimento per quanto accaduto .Una vicenda che ha avuto un lieto fine grazie alla denuncia presentata subito dalla vittima e dalla rapidità con cui i carabinieri sono intervenuti , riuscendo al termine delle indagini, ad identificare i tre aggressori . Inquietante il fatto che la vicenda sia avvenuta sulla riviera che pullulava di vacanzieri.














