
Si concluderà a giugno con l’audizione dei testi della difesa il processo a carico di L.P., 67 anni per lungo tempo tutrice di una ottantenne, accusata da peculato in concorso.
La donna è finita in giudizio con l’accusa di avere sottratto alla nonnina più di 83 mila euro con ripetuti prelievi dal conto postale. Con L.P. è finito in giudizio anche T.C. 65 anni , dipendente dell’ufficio postale in cui venivano fatti i prelievi. Per lui l’accusa è omesso controllo.
I due imputati sono comparsi ieri davanti ai giudici del tribunale di Vasto in composizione collegiale. A difenderli sono gli avvocati Gian Mario Longo del foro di Chieti, Vittorio Desiati e Ugo D’Ippolito del foro di Lanciano. La parte civile rappresentata dal tutore , l’avvocato Alessio Caserio, è assistita dall’avvocato Fiorenzo Cieri. Stando alle accuse la 65enne dal 2 aprile 2012 al 1 aprile 2019 si sarebbe appropriata di somme a titolo di retribuzione del servizio assistenziale prestato facendo prelievi gonfiati.
Paola Calvano














