
Attaccare la Provincia di Chieti sulla gestione dell’emergenza di questi giorni significa mortificare il lavoro che tutto il personale sta compiendo alacremente sin dal primo giorno di maltempo. Senza rendersene conto, Sigismondi, Magnacca e Prospero sviliscono i sacrifici che sono stati messi in campo dall’ente e da chi sta operando senza sosta per riportare la situazione alla normalità.
La natura strumentale delle loro invettive diventa adamantina nel momento in cui ci criticano per non aver sfruttato “gli strumenti messi a disposizione da Regione e Governo“: ricordo ai tre fratellini d’Italia che queste risorse sono state messe sul tavolo appena 24 ore fa, quindi non si capisce come avremmo potuto utilizzarle in un lasso di tempo così ristretto.
E comunque, i 15 milioni stanziati dal Governo per l’Abruzzo coprono il fabbisogno di appena uno solo dei centri colpiti dal dissesto: ci vorranno almeno 100 milioni per risanare tutto il comprensorio. Vediamo arrivare gente in elicottero ma preferiremmo meno passerelle e più risorse.
Invece di perdere tempo con attacchi di basso profilo, si ingegnassero per mettere in campo – ognuno per la propria competenza – azioni utili al territorio; le chiacchiere possono farle al bar.















