
“Il progetto contrasta con le norme di settore e andrebbe a vanificare gli investimenti e l’impegno della popolazione nella ricerca di un proprio futuro in ambito agricolo, turistico ed artigianale”. Sono le motivazioni alla base del “parere non favorevole” espresso all’unanimità dall’intero consiglio comunale alla realizzazione di un impianto eolico di potenza pari a 1.000 KW e relative opere di connessione in territorio di Scerni. Il progetto, presentato dalla società Energetica Srl con sede a Milano, è stato dichiarato di pubblica utilità ed è stato apposto il vincolo per l’esproprio. Ma Scerni, piccolo comune dell’hinterland vastese guidato dal sindaco Daniele Carlucci, non ci sta e rispedisce al mittente la richiesta.
Nella delibera approvata dall’assise civica si fa riferimento alla legge regionale del 25 marzo 2025 (individuazione di superfici e aree non idonee all’installazione di impianti), e si esprime netta contrarietà all’impianto previsto in una zona densa di casolari che potrebbero essere trasformati in agriturismi “vanificando di fatto anche gli investimenti già fatti in questa direzione”. Secondo il consiglio comunale il progetto contrasta con le normative di settore: la presenza di una pala eolica in un’area agricola annullerebbe l’interesse degli operatori economici a trasformare le masserie in agriturismi.
Anna Bontempo (Il Centro)















