venerdì, Maggio 1

Pestaggio a Casalbordino, in due a processo

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Agguato di Casalbordino: il procuratore della Repubblica Domenico Seccia ha chiesto il rinvio a giudizio di due uomini che ad agosto 2025 presero a botte un 32enne del paese davanti ai suoi figli. Il ragazzo era stato massacrato di botte e costretto a ricorrere alle cure ospedaliere.
L’uomo S.D.R. era stato vittima di un agguato. In due avevano aspettato che l’uomo andasse a comprare il latte in un negozio del paese per accerchiarlo e bastonarlo a sangue. E’ vivo grazie all’intervento del proprietario del negozio che lo fece entrare dentro. I medici del pronto soccorso dell’ospedale San Pio di Vasto, a cui il 32enne aveva chiesto aiuto, diagnosticarono un trauma cranio- facciale con ecchimosi dell’orbita oculare e frattura delle dita di una mano. Dal giorno del pestaggio l’uomo ha problemi alla vista.
La colpa del trentaduenne è stata quella di essere il fratello di un ventiseienne di Casalbordino che il 30 giugno 2025 mentre si trovava in Puglia ha portato con sé una ragazzina di 13 anni costringendola a subire atti sessuali.
Una vicenda delicatissima e che, vista la giovanissima età della presunta vittima, ha fatto scattare il cosiddetto Codice rosso. Il ventiseienne da quel giorno non è più tornato a Casalbordino.
Il pestaggio al trentaduenne pare sia stata una punizione per quanto fatto dal fratello alla tredicenne. Il legale dell’uomo picchiato selvaggiamente, l’avvocato Isabella Mugoni, ha presentato una denuncia e la procura ha avviato accurate indagini al termine delle quali ha disposto il rinvio a giudizio di D.D.R. ,38 anni e F.D.R. 43 anni entrambi difesi dall’avvocato Antonello Cerella. I due sono accusati di lesioni personali aggravate in concorso.

Paola Calvano

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