martedì, Giugno 9

Ombrelloni stagionali, a Casalbordino assegnati solo 4 su 10

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Il Comune mette a bando gli ombreggi stagionali, ma su dieci concessioni temporanee disponibili ne riesce ad  assegnare solo quattro per mancanza di domande. Gli altri sei lotti restano spiaggia libera. Le ragioni sarebbero da ricercare nella anti-economicità dell’investimento, ma anche nelle caratteristiche del litorale messo a bando, per lo più ciottoloso. 

“Quest’anno siamo riusciti ad assegnare solo quattro ombreggi”, conferma il sindaco Filippo Marinucci, “purtroppo a Casalbordino c’è molta erosione e gli spazi disponibili per ombrelloni e sdraio si trovano a sud del litorale dove non c’è sabbia, ma solo sassi. Credo che sia fondamentalmente questa la ragione per cui siamo riusciti ad assegnare solo quattro concessioni demaniali temporanee su dieci disponibili. E’ successo anche negli anni passati, ma in misura ridotta”. 

Anche a Casalbordino il problema della direttiva comunitaria Bolkestein – che sta facendo dormire sonni poco tranquilli ai balneatori – è molto sentito. Tante sono le incognite e in mancanza di precise direttive nazionali i comuni costieri vanno in ordine sparso. 

“Stiamo aspettando il bando-tipo per mettere all’asta le concessioni demaniali che dovranno essere assegnate nel 2027”, spiega il sindaco. Nel frattempo è tutto fermo, come racconta Alfredo Di Rito, vice presidente regionale Sib Abruzzo, (sindacato italiano balneatori) e punto di riferimento storico per la categoria.

“I comuni intelligenti, come quello di Casalbordino, aspettano normative chiare dal Governo, in caso contrario si creano solo caos e contenziosi”, sostiene il sindacalista, che prova a riassumere la situazione di stallo.

“Non c’è ancora il bando tipo,  i decreti sono al palo, il legislatore è assente. La politica governativa deve ancora chiarire tanti aspetti, uno dei quali riguarda gli  indennizzi ”, annota Di Rito, “ il decreto infrazioni parla di indennizzi, ma solo in termini di principi, mancano ancora i decreti attuativi. In pratica non si sa ancora quale metodo di calcolo applicare per indennizzare il concessionario uscente. Quindi tutti quei comuni che vogliono fare i bandi ora creeranno solo contenziosi, bloccando i servizi alla balneazione attrezzata. Il processo è ancora lungo, lo ripeto, i comuni intelligenti aspettano. E credo anche che la scadenza del 2027 sia troppo ravvicinata”. 

Poi c’è tutto il capitolo relativo alla pianificazione: non tutti i comuni costieri hanno adeguato gli strumenti di programmazione del litorale alla normativa regionale.  

“Casalbordino è un comune che, a differenza di altri, ha già una pianificazione”, conclude il vice presidente regionale Sib Abruzzo, “ ha un piano spiaggia rivisitato adeguato alle norme del piano demaniale marittimo regionale”. 

Anna Bontempo (Il Centro)

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