lunedì, Giugno 8

Un ponte tra tradizione e futuro: il successo delle classi 4B e 5B della “Spataro” al XXXVI Rotary Campus

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Il 7 giugno 2026, nella splendida cornice del Villaggio Lido d’Abruzzo a Roseto degli Abruzzi, si è tenuta la premiazione del XXXVI Rotary Campus Abruzzo e Molise. Tra i protagonisti assoluti dell’evento sono brillati gli alunni delle classi 4B e 5B della scuola primaria “Spataro” (IC1 di Vasto), premiati per la realizzazione di un toccante video dedicato al tema dell’inclusione e alla valorizzazione dell’unicità di ogni singola vita.
L’entusiasmo e la sensibilità dei giovani studenti hanno letteralmente conquistato la platea. Accompagnati dalle docenti Adele Mariotti, Maryann Petta e Giovanna Antonacci, e sostenuti dal calore dei propri genitori, i ragazzi hanno animato il pomeriggio dei 400 ospiti del Campus. Attraverso un repertorio di canti tradizionali abruzzesi e molisani e l’uso consapevole e profondo del dialetto locale, gli alunni sono riusciti a toccare le corde del cuore dei presenti, portando all’attenzione di tutti un tema delicato e fondamentale come quello delle malattie rare.
La scelta del dialetto e della musica popolare non è stata solo un omaggio alle radici del territorio, ma si è trasformata in un potente veicolo di empatia, dimostrando come le tradizioni possano diventare un linguaggio universale per abbattere le barriere e accorciare le distanze.
Questo traguardo testimonia la missione quotidiana della scuola nel coltivare l’inclusione non come un concetto astratto, ma come pratica vissuta. Valorizzare le diversità e dare voce a ogni studente significa formare cittadini consapevoli e solidali.
A coronamento di questo straordinario percorso, i ragazzi hanno ricevuto un premio speciale dalle mani del Dr. Gino Palone e dell’Avv. Filippo Andreoni: una stampante 3D di ultima generazione.
“Questo riconoscimento”, commenta il Dirigente Scolastico prof.ssa Eufrasia Fonzo, “rappresenta il perfetto punto di incontro tra passato e futuro. Se da un lato la scuola custodisce e valorizza la memoria storica e le tradizioni, dall’altro si apre all’innovazione. La stampante 3D entrerà a far parte della didattica quotidiana dell’istituto, diventando uno strumento concreto per stimolare la creatività, la progettualità e la cooperazione tra gli alunni, offrendo nuove opportunità di apprendimento dove la tecnologia si fa alleata dell’inclusione.
Un plauso va a questi splendidi ragazzi, alle famiglie e alle insegnanti che, insieme, hanno dimostrato come l’unione tra scuola e territorio possa generare un impatto sociale concreto e meraviglioso.”

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