
Settecento firme in poche ore. Sta raccogliendo adesioni la petizione popolare lanciata dal Comitato per la tutela del territorio. Lo slogan è “Salviamo la scogliera di Vasto dalle concessioni ai privati”.
I destinatari della raccolta di firme – con cui si chiede di escludere chioschi, piattaforme, strutture balneari e altre installazioni lungo la costa – sono il consiglio comunale che il 9 marzo scorso ha adottato il nuovo piano demaniale marittimo e il sindaco di Vasto Francesco Menna, il quale continua a ripetere che la scogliera resterà libera ed accessibile a tutti, apostrofando come “eco terroristi” i promotori della iniziativa.
“La scogliera del litorale nord di Vasto, dal monumento alla Bagnante alla Grotta del Saraceno, rappresenta uno degli ultimi tratti di costa ancora naturali e liberi del nostro territorio”, sostiene il Comitato, “un paesaggio unico, fatto di scogli, calette e spiagge libere, privo di edificazioni e caratterizzato da un elevato valore ambientale, paesaggistico e identitario. Un luogo vissuto ogni anno da cittadini, famiglie, pescatori e visitatori che cercano un rapporto autentico con il mare. Oggi questo patrimonio è minacciato dalle nuove concessioni previste nel nuovo piano demaniale marittimo del Comune di Vasto, individuate nelle aree di Casarza, San Nicola, Canale, Vignola e Grotta del Saraceno che potrebbero compromettere per sempre uno degli ambienti più preziosi e caratteristici della costa vastese. Difendere questi luoghi significa tutelare un bene che appartiene all’intera collettività”.
Il sodalizio, nato grazie alla mobilitazione dei cittadini, chiede di “eliminare dal nuovo piano demaniale marittimo le nuove concessioni previste sulle scogliere del litorale nord; destinare l’area a forme di tutela integrale che ne garantiscano la conservazione e la fruizione pubblica, riprendendo l’iter per la istituzione della Riserva naturale regionale di Casarza, che il consiglio comunale di Vasto ha deliberato nel 2021”. Chiede inoltre di consentire esclusivamente attività compatibili con la tutela dell’ambiente e delle tradizioni locali, come la piccola pesca artigianale.
La scogliera di Vasto è un patrimonio naturale, paesaggistico e culturale insostituibile. Una volta trasformata, non sarà possibile tornare indietro”.
Anna Bontempo (Il Centro)















