
Il Consiglio Direttivo fotografa le emergenze delle campagne dopo il primo ciclo di tavoli territoriali. Il presidente CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba: “L’ascolto del territorio è il punto di partenza per costruire le azioni future dell’organizzazione”
Pescara – Prezzi alla produzione in picchiata, aumento delle giacenze di vino in cantina, gestione della risorsa idrica, danni causati dalla fauna selvatica e difficoltà legate al ricambio generazionale. Sono alcune delle principali criticità emerse dal primo ciclo dei Coordinamenti Territoriali promossi da CIA Chieti-Pescara nel mese di giugno.
Quattro gli appuntamenti che hanno coinvolto le aree del Pescarese, Sangro-Aventino, Vastese e Chietino-Ortonese, con una partecipazione attiva degli associati. Gli incontri sono stati istituiti per rafforzare il dialogo con le imprese agricole, favorire il confronto sulle problematiche locali e raccogliere proposte utili a orientare l’azione sindacale e di rappresentanza della Confederazione.
I risultati del percorso sono stati al centro della riunione del Consiglio Direttivo di CIA Chieti-Pescara di ieri, 25 giugno, nel corso della quale sono state analizzate le principali questioni segnalate dagli agricoltori e individuate le priorità sulle quali concentrare il lavoro dell’organizzazione nei prossimi mesi.
Il dossier più scottante riguarda l’emergenza idrica e la gestione della risorsa acqua. Gli imprenditori denunciano disservizi sistematici delle infrastrutture irrigue, in un contesto aggravato dalla siccità cronica e dalle carenze della viabilità rurale nelle aree interne. Sul fronte economico pesa inoltre la crisi del comparto vitivinicolo, cuore produttivo del territorio, schiacciato tra l’aumento dei costi di produzione e la svalutazione delle uve.
Particolarmente sentita anche la questione dei danni causati dalla fauna selvatica, che continua a incidere in modo significativo sulle produzioni agricole e sulla sostenibilità economica delle imprese.
Il tema del ricambio generazionale resta centrale. Le difficoltà economiche, l’aumento dei costi di produzione, la burocrazia e le complessità nell’accesso agli strumenti di sostegno continuano a rappresentare un ostacolo per i giovani che intendono investire nel settore agricolo.
“Gli incontri territoriali – dichiara il presidente di CIA Chieti-Pescara, Domenico Bomba – hanno confermato quanto sia fondamentale mantenere un confronto costante con le imprese agricole. Dalla crisi del vino alla gestione dell’acqua, fino ai danni causati dalla fauna selvatica, emergono problematiche che richiedono risposte concrete. Il nostro compito è trasformare le segnalazioni raccolte sul territorio in proposte e iniziative efficaci, affinché le esigenze delle aziende agricole possano trovare risposte efficaci e tempestive”.


















