
È morta otto anni fa nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Renzetti di Lanciano, ultima tappa del suo calvario, dopo una settimana di sofferenze, prima a Vasto poi a Ortona.
I medici del presidio sanitario frentano hanno cercato in tutti i modi di salvarla ma non ci sono riusciti. Quando la paziente, Elisabetta Gonnella, 48 anni, di Vasto, era arrivata a Lanciano da Ortona, le sue condizioni erano già disperate.
Giovedì il tribunale di Chieti ha condannato 4 medici, due di Vasto e due Ortona a 4 mesi di reclusione ciascuno e al risarcimento del danno. I primi per non aver informato a dovere i colleghi di Ortona delle condizioni della signora, i secondi per avere sottoposta la paziente ad una prativa assolutamente vietata per le sue condizioni e risultata poi letale.
I familiari costituitisi parte civile a assistiti dagli avvocati Nicola Molino e Stefania Pezzullo, hanno deciso di devolvere la somma che otterranno come risarcimento in beneficienza ad una struttura che sarà intitolata ad Elisabetta Gonnella.
L’indagine è stata lunga e approfondita. La Procura di Chieti, coordinata all’epoca dal magistrato Francesco Testa, ha voluto fare chiarezza sulla morte della donna e ha aperto un fascicolo. Il procedimento è stato portato avanti dal sostituto procuratore Giuseppe Falasca. A chiarire molti aspetti è stata l’autopsia.
Tutti i dettagli sulla notizia, a firma di Paola Calvano, li trovate nell’edizione odierna, domenica 5 luglio, del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.
foto archivio Il Centro che ringraziamo















