
Scompare la zona verde dove è possibile costruire, e arrivano una zona rossa che indica l’elevata pericolosità e un’altra gialla dove sono consentiti interventi edificatori solo in base ad autorizzazioni specifiche rilasciate dagli enti. E’ la proposta di revisione del Pai (piano di assetto idrogeologico) nella zona di Montevecchio all’esame della Commissione Assetto ed utilizzo del territorio.
L’argomento, già trattato in una precedente seduta, è all’ordine del giorno della prossima riunione convocata per martedì 14 luglio, alle 16, dal presidente dell’organismo consiliare Luigi Marcello che, insieme agli altri componenti, ai tecnici comunali e al geologo Luigi Di Totto, incaricato di redigere il piano, effettuerà un sopralluogo proprio sulla collina di Montevecchio.
“Si tratta di una seconda convocazione per approfondire l’importante e delicato argomento”, spiega Marcello, “ che prevede all’inizio della seduta un sopralluogo sulle aree interessate per poter meglio verificare ed analizzare la proposta presentata. Al termine della ricognizione la Commissione farà ritorno nella sede comunale per riprendere la discussione nell’aula consigliare”.
Dell’aggiornamento del Pai si parla dal 2022, cioè da quando la Regione Abruzzo ha invitato il Comune di Vasto ad avviare le procedure di aggiornamento del piano di assetto idrogeologico e delle classi di pericolosità, e lo ha ribadito un anno dopo nel 2023 in seguito di una serie di segnalazioni sul dissesto idrogeologico soprattutto dai residenti della zona di Montevecchio. La bella collina che degrada verso il mare è notoriamente fragile.
Nonostante il dissesto idrogeologico che affligge soprattutto la parte più alta , sono stati realizzati complessi residenziali e ancora oggi ci sono cantieri aperti. In quella zona sono ben visibili crepe e lesioni, pali della luce inclinati e cordoli staccati. Il Comune ha incaricato il geologo Di Totto di redigere uno studio che ha riguardato tutte le aree su cui la Regione ha chiesto di rivedere le classi di pericolosità, concentrandosi soprattutto sulla collina di Montevecchio, ma che ha riguardato anche piazza Marconi, via Tre Segni e via San Michele , dove nei mesi scorsi, a causa di un movimento franoso, si è reso necessario sgomberare due palazzine.
Lo studio è stato illustrato in Commissione nel corso della precedente seduta da Di Totto, che ha rimarcato la necessità di procedere alla modifica della perimetrazione delle aree di pericolosità in località Montevecchio, nonché’ dell’apposizione della fascia di rispetto ed aggiornamento dell’orlo di scarpata in località piazza Marconi, via Tre Segni e via San Michele.
Anna Bontempo (Il Centro)















