
L’ennesima tragedia sul lavoro riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza negli impianti industriali. A Casalbordino, nello stabilimento Arca Defence Italy, ex Sabino Esplodenti, un’esplosione è costata la vita all’operaio Carlo Piscopo, mentre un altro lavoratore è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, il personale sanitario, le Forze dell’Ordine e i volontari della Protezione Civile di Casalbordino, che hanno garantito assistenza durante le operazioni di emergenza e messa in sicurezza dell’area.
Il sito produttivo, recentemente acquisito dalla società turca Arca Defence, torna purtroppo al centro della cronaca per un evento drammatico. Il bilancio è ormai pesantissimo: in appena sei anni sono sette le vittime causate da esplosioni all’interno dello stabilimento. Un dato che impone una riflessione profonda sulle condizioni di sicurezza e sulla necessità di rafforzare ogni misura di prevenzione. Il direttivo e tutti i volontari della Protezione Civile di Casalbordino hanno espresso profonda vicinanza e cordoglio ai familiari di Carlo Piscopo, unendosi al dolore dell’intera comunità.
La sicurezza sul lavoro non può essere considerata un costo né un elemento accessorio dell’attività produttiva. Deve rappresentare il fondamento di ogni processo industriale. Dopo ogni incidente si torna a parlare di prevenzione, ma il ripetersi di tragedie dimostra che gli interventi adottati non sono ancora sufficienti. È indispensabile intensificare i controlli, investire nell’innovazione tecnologica, nella manutenzione degli impianti e nella formazione continua del personale. Solo una cultura della sicurezza concreta e condivisa potrà evitare che altre famiglie debbano affrontare un dolore così devastante.
Enzo Dossi















