
Sono trascorsi 119 giorni da quando il ponte sul Trigno è crollato ingoiando Domenico Racanati, 53 anni, marittimo di Bisceglie e spezzando in due l’Italia. Le macerie sono ancora la e gli appelli della famiglia Racanati sono caduti nel vuoto. Il 15 luglio si è tenuto un summit in procura a Larino.
” A cosa è servito ? Tutto è come prima “, denunciano i familiari del marittimo che, convinti che il corpo di Domenico sia sotto le macerie, chiedono di rimuovere i detriti del ponte.
” Siamo ancora qui fermi al 2 aprile “, scrive Marisa Racanati, la sorella di Domenico. ” Nessuno si è mosso. Solo ritardi e promesse. Ogni settimana una promessa. Stiamo aspettando il dragaggio dal 5 giugno e siamo arrivati a fine luglio . Chi ha il potere perchè continua a ritardare ?. Noi vogliamo solo ciò che resta di mio fratello ” .
Paola Calvano















