
L’inchiesta della Procura di Vasto sull’esplosione avvenuta il 9 luglio nello stabilimento Arca Defense Italy ( ex Esplodenti Sabino ) a Casalbordino entra nella fase degli accertamenti basilari per l’individuazione di eventuali responsabili della morte di Carlo Piscopo, 59 anni, capo reparto dell’azienda.
Al via gli esami tecnici dei Ris di Roma. Nel fascicolo aperto dalla Procura di Vasto sono sei le persone iscritte nel registro degli indagati per l’incidente letale nel quale è stato coinvolto anche un secondo operaio, un 54enne originario di Montecilfone, rimasto gravemente ferito.
Il fascicolo ipotizza il reato di omicidio colposo in concorso, aggravato dalla presunta violazione della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra gli indagati figurano i vertici e alcuni responsabili della società che, nel settembre 2025, ha rilevato la ex Esplodenti Sabino. Il prossimo 31 agosto a Roma nei laboratori dei Ris sono in programma esami tecnici irripetibili alla presenza di periti e legali.
Ad essere esaminati saranno i componenti della vasca che il 9 luglio esplose . Il legale che assiste i familiari di Carlo Piscopo , l’avvocato Pompeo Del Re , sta valutando se oltre a nominare un perito di parte, presenziare personalmente. Come detto si tratta di un accertamento tecnico irripetibile.
I risultati si aggiungeranno agli esiti dell’autopsia, l’esame medico-legale disposto dalla Procura per chiarire con precisione le cause del decesso e fornire ulteriori elementi utili alla ricostruzione della dinamica dell’incidente.
Secondo quanto emerso dai primi rilievi investigativi, l’esplosione si sarebbe verificata durante le operazioni di bonifica di una cisterna collocata su una piazzola esterna allo stabilimento, a poche decine di metri dalla recinzione.
L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che all’interno del contenitore fossero rimasti residui di polvere pirica. Sarebbe stata proprio la presenza di questo materiale a provocare la violenta deflagrazione.
L’onda d’urto e la proiezione di schegge metalliche hanno investito Carlo Piscopo colpendo organi vitali. Per lui non c’è stato nulla da fare.
Paola Calvano















