mercoledì, Agosto 26

Via Verde, Menna replica a Marsilio

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Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio fa confusione sulla questione delle ex stazioni presenti sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi, quindi è opportuno rinfrescargli la memoria.

Il 7 dicembre 2023 fu firmato un protocollo d’intesa tra la Regione Abruzzo e la Provincia di Chieti riguardante la Via Verde, finalizzato all’acquisizione e alla valorizzazione turistica delle vecchie stazioni ferroviarie e delle relative aree di risulta lungo il tracciato dell’ex ferrovia. Lo stanziamento effettuato dalla Provincia fu di circa 2 milioni di euro per l’acquisto degli immobili e delle aree situati nei territori di San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro e Vasto. Con questa intesa, gli spazi recuperati sono entrati a far parte del patrimonio demaniale provinciale per essere convertiti in servizi di accoglienza, mobilità sostenibile e valorizzazione turistica della pista ciclo-pedonale. Seguì una fase di ascolto dei territori e una lunga trattativa con le Ferrovie, rappresentate da FS Sistemi urbani spa e Rete Ferroviaria Italiana spa. Il 20 maggio scorso la dirigente del Settore 2 della Provincia ha adottato il decreto definitivo di esproprio riguardante le ex stazioni.

E’ in corso il completamento della progettazione che contempla le destinazioni d’uso previste nel Progetto Speciale Territoriale della Costa dei Trabocchi approvato dal Consiglio regionale il 13 giugno 2024: le quattro ex stazioni avranno tutte un infopoint turistico, un centro di accoglienza turistico-sportiva e un’area di ristorazione e mercato. Inoltre, ogni sito conterrà spazi diversi: un centro di documentazione sulla pesca e aree aggregative a San Vito Chietino; un centro di documentazione, un hub e aree per il co-working a Fossacesia; una Porta della Memoria e un’area culturale a Torino di Sangro; una biblioteca e una sala polivalente a Vasto. 

Contiamo di consegnare entro pochi mesi il progetto di rifunzionalizzazione delle ex stazioni alla Regione per ottenere il relativo finanziamento. Stiamo parlando di 14,7 milioni di euro, dunque è impensabile che la Provincia possa provvedere con risorse proprie. 

In sintesi, non si capisce a cosa si riferisca Marsilio quando afferma che “ci sono voluti dieci anni”: come si evince da quanto scritto sopra, la prima fase (ascolto dei territori, trattativa con le Ferrovie, formalizzazione dell’esproprio e redazione dei progetti) terminerà fra pochi mesi avendo occupato l’arco di tre anni. Poi partirà la seconda fase, quella materialmente realizzativa: sono sicuro che la Regione Abruzzo non vorrà far mancare il suo supporto economico a un’opera che Marsilio stesso definisce “uno dei grandi brand che attrae tanti turisti dall’Italia e dal mondo”. Chi tiene davvero a qualcosa lo dimostra con i fatti, le chiacchiere stanno a zero.

Il presidente della Provincia di Chieti

Francesco Menna

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