
Un finanziamento di dieci milioni di euro per le infrastrutture idriche, progetti che secondo Italia Nostra del Vastese dovrebbero essere condivisi con i cittadini, le associazioni e i Comitati. Chiede trasparenza il sodalizio guidato da Davide Aquilano che in una nota congiunta firmata anche da Franco Scarabelli, responsabile dei servizi idrici dell’associazione, chiede alla Sasi l’attivazione delle procedure di partecipazione.
“Non abbiamo una conoscenza dei progetti già portati a termine, di quelli in fase di esecuzione e di quelli attualmente in elaborazione”, scrivono Aquilano e Scarabelli, “siamo pertanto costretti a formulare le nostre considerazioni sulla base dei generici comunicati diffusi dalla società acquedottistica. Fatta questa premessa, riteniamo fondamentale che venga completato il lavoro di mappatura delle reti, attraverso un quadro conoscitivo il più possibile preciso e dettagliato. Solo a partire da una mappatura completa e da un quadro conoscitivo preciso sarà possibile definire con maggiore efficacia tempi e modalità degli interventi di risanamento o sostituzione delle condotte. In questo ambito, riteniamo importante prendere in considerazione le tecnologie a ridotto impatto ambientale, cioè senza scavo. Si tratta, peraltro, di soluzioni ben conosciute dalla stessa Sasi, che ne ha illustrato le possibili applicazioni in occasione di due convegni promossi dalla società”.
Aquilano e Scarabelli restano in attesa di ricevere dalla società “informazioni future più approfondite e dettagliate sui progetti che saranno realizzati grazie ai dieci milioni di euro di finanziamento, rimarcando che un importante atto di rispetto nei confronti dei cittadini sarebbe rappresentato dalla pubblicazione dei progetti sul sito della Sasi e dall’organizzazione di incontri pubblici, così da consentire alla comunità, alle associazioni e ai Comitati di conoscere gli interventi programmati e di offrire il proprio contributo.
Siamo in democrazia: trasparenza, informazione e partecipazione non dovrebbero essere considerate un ostacolo, ma una risorsa per migliorare il servizio idrico e tutelare il territorio”.
Anna Bontempo (Il Centro)















