
Una vetrina per le eccellenze enogastronomiche del territorio. E’ sceso il sipario ieri sera sulla quarta edizione di Food Identity, una manifestazione spalmata su due giorni, pensata per promuovere i prodotti tipici locali, creando un collegamento diretto con le realtà presenti nel mercato di Santa Chiara.
Due le location, entrambe nel centro storico: piazza Lucio Valerio Pudente dove sono stati allestiti gli stand con la partecipazione dei produttori locali e i giardini napoletani di Palazzo D’Avalos con lo spazio alle degustazioni e un focus sul Cerasuolo d’Abruzzo e sulle produzioni gastronomiche e tipiche del territorio, prima fra tutte la ventricina. Oltre al gustoso insaccato i visitatori hanno potuto degustare formaggi, salumi, confetture di tartufi, dolci tipici e persino il miele.
L’iniziativa è stata organizzata da Cia e Confesercenti e vede tra i promotori la Camera di Commercio Chieti Pescara, il Comune di Vasto e il Gal Costa dei Trabocchi.
“Siamo arrivati alla quarta edizione di Food Identity”, spiega Patrizio Lapenna, direttore della Confesercenti di Vasto, “è una iniziativa la cui finalità è promuovere le imprese del territorio, in particolare quelle del mercato di Santa Chiara. Oltre alla promozione delle eccellenze locali non è mancato neanche l’elemento divulgativo e di intrattenimento musicale nella stupenda location dei giardini napoletani di Palazzo D’Avalos. Si tratta di una iniziativa tipica di una associazione di categoria che deve sostenere lo sviluppo economico delle aziende e che va nella direzione della crescita turistica della città e di tutto il territorio”, chiosa Lapenna.
Ad accompagnare le due serate è stata la musica dal vivo, con la Piccola Underground Orchestra e il dj Antonio Altieri. Il programma ha previsto anche approfondimenti e percorsi dedicati alla valorizzazione delle eccellenze abruzzesi, con l’obiettivo di raccontare il legame tra prodotti, produttori e identità del territorio. Un’attenzione particolare è stata riservata al Cerasuolo d’Abruzzo con la Fondazione Italiana Sommelier che ha accompagnato le degustazioni e aiutato il pubblico a comprendere i processi di lavorazione e le caratteristiche dei vini. Ogni azienda ha così avuto l’opportunità di raccontare non soltanto ciò che porta nel bicchiere, ma tutto il mondo che c’è dietro quel prodotto: il lavoro, la produzione e il legame con il territorio. Food Identity – che si conferma un appuntamento da non perdere per conoscere le eccellenze enogastronomiche – punta anche a trasformare la vetrina locale in un’opportunità per le aziende di raggiungere nuovi consumatori.
Anna Bontempo (Il Centro)















