giovedì, Settembre 3

Fuga di cervelli, la grande diaspora dal Vastese. Ogni anno via quattrocento giovani

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Anche quest’anno come accade ormai da decenni , tantissimi giovani andranno via da Vasto, dal Vastese e dall’Abruzzo. La conferma arriva dai sindaci del nostro territorio. Sono soprattutto i giovani delle aree interne che vanno via. Le sedi più gettonate in Italia, sono Milano e Bologna. Qualcuno va all’estero.

Stamane il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, a firma di Paola Calvano, ha dedicato un ampio servizio sull’argomento.

Stando ai dati Istat tra il 2014 e il 2024 l’Abruzzo ha perso 40mila residenti tra i 14 e 35 anni . Il biennio 2025-2026 ha confermato il trend. Almeno 8 mila i giovani che hanno lasciato la regione . Il Vastese negli ultimi due anni ha visto una consistente diminuzione dei suoi giovani soprattutto nell’interno. Non è una fuga in massa ma una progressiva diminuzione di menti giovani con conseguente invecchiamento della popolazione.

” Per quanto riguarda i diplomati di quest’anno “, ha dicharato  il sindaco di Vasto, Francesco Menna ” non ho ancora un dato preciso su quanti decideranno di andare via , ma il fenomeno è evidente e non solo a Vasto, ma in tutto il Mezzogiorno. Anche quest’anno è confermato il flusso verso nord e anche verso l’estero . E’ una ferita che fa male visto che formiano giovani , investiamo su di loro e poi li perdiamo perchè hanno poche opportunità e prospettive . Il governo Meloni  aveva promesso di intervenire soprattutto sui giovani , sul lavoro e sulla natalità , ma finora non sono state messe in campo strategie capaci di fermare questo esodo . Per fermare questo flusso serve lavoro qualificato, salari dignitosi , e condizioni adeguate per permettere ai nostri ragazzi di restare e costruire qui il proprio futuro”.

Sulla necessità di trovare una formula che riesca ad invertire la rotta anche il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci.

” Sicuramente l’esodo dei giovani è un fenomeno che ci deve fare riflettere. Non siamo ancora una regione che ha capacità di attrarre i giovani laureati e non abbiamo tante realtà produttive che cercano laureati . Dobbiamo sicuramente incrementare le realtà high tech che producono posti di lavoro per giovani. Sarà un percorso lungo e dovremo tornare a far riferimento ad un grande statista che fece volare l’Abruzzo, Remo Gaspari “.

La Regione sta lavorando per trovare soluzioni. Nel biennio 2023/2024 sono stati stanziati incentivi per il lavoro pari a 10 milioni e altri 3 per la formazione destinati alle imprese. Ma non basta. I giovani continuano a preferire il Nord. Lo conferma il sindaco di Fresagrandinaria, Lino Giangiacomo.

” Non solo lo preferiscono per gli studi ma una volta conseguita la laurea rimangono al Nord “.

Il sindaco di Dogliola, Giovanni Giammichele, è d’accordo con lui. “Dopo il diploma scelgono l’università al Nord . Le aree preferite sono la Lombardia e l’Emilia Romagna “. Il sindaco di Furci, Fabio Di Vito conferma l’esodo dei giovani locali ma parla anche di un altro fenomeno che si verifica da qualche tempo.

” I diplomati di quest’anno andranno uno in Portogallo, l’altro a Napoli e un terzo a Cesena .Da noi però arrivano gli stranieri . Da qualche tempo aumenta la comunità proveniente dal Galles che trova molto bello il territorio e il clima del Vastese . Quest’anno sono arrivati anche australiani . Il territorio insomma si rinnova arricchendosi di altre culture “. 

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