giovedì, Settembre 3

Parco della Costa Teatina, Consiglio in extremis

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Il consiglio comunale sul Parco della Costa Teatina viene convocato in extremis, a sole 24 ore di distanza dal termine  per la trasmissione delle osservazioni al Ministero dell’Ambiente che scade il 5 settembre. L’argomento è all’ordine del giorno dell’assise civica convocata per domani, 4 settembre, alle 14.30 dal presidente Marco Marchesani. Tra i punti all’ordine del giorno spiccano le osservazioni del comune di Vasto per l’istituzione del Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. In pratica i consiglieri hanno avuto pochissimi giorni di tempo per affrontare una questione che incide sul futuro di Vasto e del territorio. Un metodo che viene aspramente contestato dal gruppo consiliare  di Fratelli d’Italia. 

“Non stiamo parlando di una pratica ordinaria: la perimetrazione e le misure di salvaguardia del Parco possono avere effetti sulla pianificazione urbanistica e territoriale, sulle attività turistiche e balneari, sull’agricoltura, sulle infrastrutture e, più in generale, sulle prospettive di sviluppo della città”, affermano Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo, “proprio per questo sarebbe stato necessario avviare per tempo un confronto serio, mettendo consiglieri, categorie economiche e cittadini nelle condizioni di conoscere le proposte, approfondirne le conseguenze e contribuire alla definizione della posizione del Comune”.

Per gli esponenti del centrodestra non è solo un problema di date. 

“Contestiamo il metodo con cui, ancora una volta, si arriva ad affrontare un tema strategico quando ormai lo spazio per discuterne è ridotto al minimo”, incalzano Prospero, Suriani e Giangiacomo, “scadenze così ravvicinate limitano inevitabilmente la possibilità di approfondire gli atti e costruire una posizione realmente condivisa. Restano inoltre questioni fondamentali sulle quali l’amministrazione deve fare chiarezza: quale posizione intenda sostenere sulla perimetrazione, quali osservazioni voglia presentare sulle misure di salvaguardia, quali effetti siano stati valutati per le attività economiche, turistiche e agricole e quali tutele si intendano chiedere per il territorio vastese. Sono domande che avrebbero dovuto essere al centro di un confronto avviato per tempo e non in questi ultimi giorni. Tutela dell’ambiente e sviluppo del territorio non possono essere trattati come temi contrapposti né affrontati con una corsa contro il tempo. Le decisioni destinate ad andare oltre una maggioranza e una consiliatura richiedono partecipazione e  responsabilità”, concludono i  consiglieri.  

Anna Bontempo (Il Centro)

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