giovedì, Settembre 3

Via Verde, Menna replica a Marsilio

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In primis, sono sorpreso dal tempo che il presidente della Regione dedica a sfornare comunicati contro di me. Evidentemente in questo periodo a Palazzo Silone non c’è molto da fare, e quindi il governatore si balocca nello scrivere note nel suo consueto stile “elegante”.

In secondo luogo, lo ringrazio per aver adoperato lo stesso incipit da me utilizzato nella replica al consigliere Nicola Campitelli datata 27 agosto, sempre in tema di ex stazioni della Via Verde (il mio: “Ripetere una bugia più volte non la trasforma in una verità”; il suo: “”Ripetere una bugia cento volte non la fa diventare una verità”.). Ne prendo atto e ne sono lusingato: “L’imitazione è la forma più sincera di adulazione”, scriveva il saggista britannico Charles Caleb Colton nel 1820.

Sulla questione dei presunti dieci anni per l’acquisizione delle ex stazioni della Via Verde non torno più: chi vuol capire, ha capito benissimo; chi non vuole capire, non capirà mai.

Vista la mala parata sulle ex stazioni, nella sua ennesima invettiva Marsilio introduce un argomento nuovo: i lavori di completamento della Via Verde. E lo fa con inesattezze e omissioni.

Non è vero che la Provincia di Chieti “è ferma al solo progetto definitivo”: quello esecutivo è stato presentato alla Regione Abruzzo il 29 giugno scorso. 

Marsilio omette anche di ricordare che il governo Meloni ha definanziato l’intervento dal 2023 al 18 ottobre 2024, data in cui ha ricollocato le risorse con il decreto ministeriale n. 222. La Regione ha poi dato il via libera definitivo soltanto con la delibera n. 176 del 21 marzo 2025. Dunque, il ritardo è fisiologico e soprattutto indipendente dalla nostra volontà. Inoltre, i ritardi citati dal presidente non riguardano soltanto la Provincia – che ha la mole di lavori più cospicua per complessivi 3.957.405 euro – ma molti degli enti interessati da questo intervento. 

Spero che gli stucchevoli attacchi del presidente della Regione alla Provincia di Chieti abbiano termine qui. Non è questo che si aspettano i cittadini quando scelgono i propri rappresentanti. Si torni ad un rapporto istituzionale degno di questo nome: non siamo stati eletti per litigare ma per gestire al meglio la cosa pubblica.  

Il presidente della Provincia di Chieti

Francesco Menna

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