
A pochi giorni dalla riapertura delle scuola esplode una polemica sugli orari scolastici. Le famiglie dei giovani residenti nell’Alto Vastese si lamentano ritenendo gli orari penalizzanti. In loro difesa e a rappresentare le loro ragioni è intervenuto Antonio Turdò, referente dell’associazione Pro Trignina.
Turdò ha inviato una lettera al Provveditorato agli Studi di Pescara, al Presidente della Provincia di Chieti, al Sindaco Comune di Carunchio e alla Società di trasporti Cerella invocando la rimodulazione degli orari scolastici e dei conseguenziali trasporti degli studenti.
” Il Vastese esprime una protesta ed un fortissimo parere contrario a quanto è stato programmato nelle scuole superiori in relazione alla chiusura scolastica del sabato. Infatti l’allungamento dell’orario didattico fino alle 14 inoltrate comporta la partenza del rientro alle 14,20/14,30 per essere a Carunchio alle 15,45 /16,00, giocoforza i ragazzi che frequenteranno dal 7 settembre prossimo gli Istituti superiori partiranno di notte e torneranno di notte.
Ma ci preme anche mettere in evidenza un aspetto dell’apprendimento didattico che verrà meno avendo meno tempo e molte difficoltà organizzative, pranzo/cena quando, un solo pasto? Una sveglia con partenza alle 6,25 significa una levataccia alle 5,45 minimo.
Poi ricordiamo che le attività extracurriculari, cioè tempo libero, sport, cultura ecc. da realizzarsi il sabato sono facili a farsi in realtà cittadine che hanno a disposizione Palazzetto dello Sport, palestre, piscine, centri organizzati culturali ma noi a Carunchio che abbiamo perso tutto (piscine, palestra eccetera) quale possibilità diamo a questi ragazzi di organizzarsi il sabato extracurriculare.
Chi ha fissati orari sembra ignorare che a Vasto non ci vanno solo gli studenti di Vasto, San Salvo e Cupello ma anche i ragazzi di Carunchio, Palmoli, Torrebruna, e Alto Vastese in generale”.
















