mercoledì, Settembre 9

Monteodorisio, turista americano aggredito alla festa

Condividi

Ancora violenza , ancora giovani protagonisti di episodi da condannare. Teatro questa volta di un pestaggio un ragazzo straniero. Il fatto si è verificato a Monteodorisio.

A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro.

Il sindaco del paese, Catia Di Fabio, venuta a conoscenza del fatto ha invitato eventuali testimoni a denunciare l’accaduto ai carabinieri.

 ” La vittima non ha denunciato. Ho invitato chi sa a denunciare. Spero lo facciano. Questi episodi sono da condannare. Scrivere sui social non è sufficiente . Bisogna andare dai carabinieri “.

A raccontare l’accaduto è la cugina del giovane che in un post ammonisce ” Monteodorisio deve essere accoglienza, non violenza ” . Il fatto risale a domenica scorsa . In paese si festeggiava la Madonna delle Grazie .
“Mio cugino, cittadino americano, è venuto a Monteodorisio per trascorrere appena tre giorni con noi”, racconta la donna .” Domenica sera è uscito con me per vivere la festa della Madonna delle Grazie e, durante la serata, continuava a dirmi quanto gli piacesse il paese, quanto trovasse la gente calorosa e quanto volentieri sarebbe tornato.
Verso mezzanotte e mezza io sono rientrata a casa con mia figlia. In questo periodo sto affrontando delle cure e non sono sempre al massimo delle mie energie. Lui, invece, era contento dell’ambiente e ha deciso di rimanere ancora un po’, dicendomi di non preoccuparmi.
Parla inglese e spagnolo e pochissimo italiano, ma nonostante questo aveva iniziato a socializzare e a conoscere persone.
La mattina dopo si è svegliato con un occhio nero.
Secondo quanto mi ha raccontato, mentre alcune ragazze si erano avvicinate a lui per parlare, un ragazzo avrebbe iniziato a guardarlo con ostilità e successivamente lo avrebbe colpito, senza che lui avesse iniziato alcuno scontro.
Chi era presente, però, sa cosa è successo.
Quello che trovo assurdo è l’idea che qualcuno possa sentirsi padrone di una piazza, di una strada o addirittura decidere con chi una ragazza possa o non possa parlare. Nessuno dovrebbe avere bisogno di dimostrare la propria forza con un pugno.
Monteodorisio non è questo.
È un paese che sa essere accogliente, caloroso e pieno di persone perbene. Ed è proprio per questo che certi comportamenti non dovrebbero essere normalizzati o minimizzati.
Mio cugino è arrivato felice, si è sentito accolto e aveva già detto che sarebbe tornato.
È ripartito oggi per gli Stati Uniti con un occhio nero”.

foto tratta dalla pagina Facebook del Sindaco di Monteodorisio Catia Di Fabio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.