
Anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha firmato la petizione per il ponte sul Trigno, insieme ad altri membri del comitato civico “Ridateci il ponte”.
Questo comitato è stato costituito per sollecitare la riapertura della Statale 16, che è stata chiusa il 2 aprile a causa del crollo del ponte sul fiume Trigno. La petizione è stata lanciata per chiedere interventi concreti e tempestivi per risolvere la situazione e garantire la mobilitazione e l’economia del territorio. Migliaia le adesioni da consegnare alle istituzioni.
La mobilitazione del Comitato civico spontaneo “Ridateci il ponte”, è destinata a crescere ancora. La protesta si è allargata a tutto il Vastese.
Centinaia i lavoratori costretti a lunghi percorsi con disagi e raddoppio dei costi . Decine le attività economiche danneggiate dal crollo del ponte sul Trigno e purtroppo i tempi annunciati qualche giorno fa in Procura sono allarmanti. Il cronoprogramma prevede la cantierizzazione dell’area entro la metà di novembre 2026, dopo l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni e la predisposizione dei mezzi.
Il dragaggio completo dell’area dovrebbe concludersi entro giugno 2027, mentre la rimozione delle campate crollate è programmata entro agosto 2027. E sempre da Vasto, il perito Stefano Moretti ricorda alla Procura di Larino di avere presentato un mese dopo il crollo del ponte un dettagliato studio dell’evento , dei luoghi e ka mappa del punto in cui dovrebbe trovarsi il corpo del povero Domenico Racanati, 53 anni , il pescatore che il giorno del crollo si trovava a passare sul viadotto.
A parere di Moretti, la vettura di Racanati dovrebbe trovarsi sotto la campata collassata a pochi metri dalla verticale di caduta e sarebbe invisibile perché ricoperta di detriti.
Paola Calvano
















